"Procuratore, ben arrivato". Piazza Matteotti ieri mattina. Nel capannello di giornalisti e forze dell’ordine ci sono pure i cittadini normali venuti a dare il benvenuto a Raffaele Cantone, neo procuratore capo della Repubblica di Perugia. Sembra quasi un giorno di festa in centro. La piazza è blindata da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, che ferma il traffico quando l’ex presidente...

"Procuratore, ben arrivato". Piazza Matteotti ieri mattina. Nel capannello di giornalisti e forze dell’ordine ci sono pure i cittadini normali venuti a dare il benvenuto a Raffaele Cantone, neo procuratore capo della Repubblica di Perugia. Sembra quasi un giorno di festa in centro. La piazza è blindata da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, che ferma il traffico quando l’ex presidente dell’Anac scambia poche battute con i cronisti, locali e non. Per lui sono arrivati anche i tg nazionali.

Sorridente, elegante e affabile, Cantone arriva alle 11 con la Passat blindata, la scorta e la staffetta della guardia di finanza. E sbaglia ingresso: si dirige verso la procura generale nel Palazzo del Capitano del Popolo, dove è atteso subito dopo. Il caposcorta, il suo uomo-ombra (delle fiamme gialle) lo accompagna all’ingresso del Palazzo delle Poste che ospita la presidente del tribunale, Mariella Roberti.Entra rigorosamente con la mascherina Ffp2 che toglie solo all’aria aperta. La cerimonia di insediamento – senza pubblico e giornalisti, a causa delle stringenti misure anti-Covid – avviene alla presenza di pochi invitati. Oltre alla presidente c’è il collegio con la presidente della Sezione Penale, Carla Giangamboni, e due giudici, il procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini e alcuni sostituti (Gemma Miliani, Tullio Cicoria, Gianpaolo Mocetti e Paolo Abbritti).

Unico invitato il procuratore generale Fausto Cardella, andato in pensione appena un mese fa ma rimasto un punto di riferimento per la magistratura e l’intera città. Dopo la cerimonia, Cantone sale in procura generale: un incontro di cortesia istituzionale al procuratore facente funzioni, Dario Razzi. Per strada aveva salutato l’ex pm del caso Meredith, Giuliano Mignini (da poco in pensione) e il nuovo magistrato distrettuale, Andrea Claudiani. Poi il rientro in procura e, dalle 15 in poi, prima la riunione con tutti i sostituti e poi i colloqui singoli con ciascun magistrato. Dal più giovane al più anziano. "Perugia la conosceva? Solo da turista".

Erika Pontini