
Torre degli 89 scalini, il progetto diventa realtà
TODI - È stata già ribattezzata come la torre degli 89 scalini. Poche in confronto alla Torre degli Sciri, a Perugia, che ne conta oltre 200. Ma l’antica Torre che fu sede del Priore, massima autorità municipale della magistratura medievale, e che sta per essere restituita al suo antico splendore, può vantare scale in legno in alternativa all’ascensore in vetro che collega i tre livelli, così da superare le barriere architettoniche per i diversamente abili. Scale che corrono intorno all’ascensore e lungo le mura dalle cui finestre – circa venti - si può godere un impareggiabile panorama sulla centrale Piazza del Popolo come su Perugia, fino al Gran Sasso. Legno, vetro e acciaio sono gli unici materiali a interloquire con la pietra a vista del XIV secolo in ambienti che sono prima di tutto musei di sé stessi. Il progetto funzionale e di restauro conservativo di questo spazio poco conosciuto anche ai tuderti diventa realtà: non è stata ancora fissata la data di inaugurazione ma i lavori sono stati pressoché ultimati – nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo degli assessori Moreno Primieri e Alessia Marta (in foto) grazie ad un investimento di oltre 900 mila euro sulla base di un progetto selezionato in un bando nazionale del Ministero della Cultura. Sono state ripristinate tutte le aperture e quelle di facciata sono state dotate di vetrate panoramiche; sono stati reintegrati, inoltre, i solai alle quote presumibilmente originarie. La Torre così rinnovata ospiterà un museo di arte contemporanea, settore nel quale la città intende diventare punto di riferimento a livello italiano e internazionale.
s.f.