Specchi, pensieri e installazioni per riflettere...

Perugia celebra la Giornata per l'eliminazione della violenza di genere con "Be Mirror", un'iniziativa artistica che utilizza specchi, pensieri e installazioni per riflettere sui femminicidi. Un modo per sentirsi coinvolti e dare un contributo.

Specchi, pensieri e installazioni per riflettere...
Specchi, pensieri e installazioni per riflettere...

Perugia Specchi, pensieri e installazioni per riflettere sul fenomeno dei femminicidi e bloccare la mano dei carnefici. Succede in via dei Priori dove l’arteterapeuta e ceramista Monica Grelli ha organizzato con una trentina di commercianti l’evento “Be mirror“, manifestazione artistica per celebrare la Giornata per l’eliminazione della violenza di genere, coinvolgendo donne e uomini, che hanno risposto numerosi all’iniziativa.

"Nel mio lavoro di arteterapeuta – spiega Grelli - considero l’arte la più nobile tra le comunicazioni non verbali perché riesce ad attivare tutti: anche le persone con difficoltà e chi non riesce a trovare le parole. Il supporto sul quale e stato chiesto a commercianti e artigiani di creare il proprio lavoro espressivo è stato lo specchio. Ne sono stati esposti 30 su altrettante vetrine della via: dal macellaio, al negozio di elettrodomestici all’abbigliamento nessuno si è tirato indietro. In questo modo i passanti hanno potuto osservare i lavori, leggere i pensieri e, nello stesso tempo, vedersi riflessi allo specchio. Un modo per sentirsi coinvolti in un tema che ci ri-guarda e per il quale tutti possiamo dare un contributo".

Perché utilizzare lo specchio?

"Lo specchio è un oggetto che per le sue caratteristiche ha colpito e stimolato l’immaginario . È spesso legato al tema del doppio, della bellezza, della divinazione ed è stato molte volte utilizzato nella letteratura e nell’arte. In questo caso lo specchio è l’oggetto che comunica, interroga e riflette ciò che da dentro si proietta fuori e viceversa".

Silvia Angelici