Si accende il derby dell’autodromo. Secca replica di Pileri a Lagetti: "Quello di Terni sarà internazionale"

Il vicesindaco di Magione aveva contestato l’opportunità di un altro impianto in Umbria. La polemica è servita

Si accende il derby dell’autodromo. Secca replica di Pileri a Lagetti: "Quello di Terni sarà internazionale"

Si accende il derby dell’autodromo. Secca replica di Pileri a Lagetti: "Quello di Terni sarà internazionale"

"Non sapevo che Magione fosse un Autodromo Internazionale". Cosi Pierfrancesco Pileri replica in un post alla presa di posizione del vicesindaco di Magione, Massimo Lagetti, che ha contestato la nascita di un nuovo impianto in Umbria, a Terni appunto, ritenendolo "inutile". Anche perché, per il vicesindaco con delega alla sport, "già per l’automobilismo non ci sono risorse...". Il progetto ternano (nella foto l’area nei pressi dell’Aviosuperficie in cui potrebbe nascere l’impianto) è promosso da Pileri, storico team manager del motomondiale, che risponde per le rime a Lagetti in un “derby“ motoristico che promette scintille. "Sapevo che lo hanno edificato alla meglio sette amici negli anni settanta - sottolinea Pileri parlando dell’Autodromo di Magione – , che non avevano capacità specifiche, ma solo tanta passione . So per certo che non è espandibile, ne’ migliorabile. So anche che non ci si può disputare neanche il Campionato italiano, ma solo il Trofeo Coppa Italia perché sviluppa solo due chilometri in lunghezza, quindi non è omologabile per gare del genere, figurarsi per gare internazionali. Inoltre non è espandibile perché da una parte si trova la strada comunale e dall’altra capannoni di aziende produttrici o commerciali. Sta in piedi, dato che non ha appeal da parte dei fruitori, solo perché l’Automobile Club d’Italia ogni anno ripiana le copiose perdite". "Vicesindaco - cosi ancora Pileri via social – , se vuole si tenga il “Borzacchini“ (grande pilota ternano di cui porta il nome l’Autodromo di Magione ndr) , vorrà dire, dato che in noi non esiste campanilismo, ma solo capacità imprenditoriale, che l’Autodromo Internazionale di Terni lo intitoleremo al compianto Renato Curi".

Secondo il vicesindaco Lagetti, il futuribile impianto ternano entrerebbe in competizione con quello di Magione, oltre a "convogliare importanti risorse economiche in un progetto che non è al passo con i tempi che stiamo vivendo, segnato da crisi economiche che stanno portando alla progressiva riduzione di sostegni per tutto il settore dell’automobilismo agonistico e del motociclismo".

Ma anche sul versante delle risorse finanziarie, Pileri replica netto e diretto: "Questa è un’impresa privata che non abbisogna di finanziamenti né comunali, né tantomeno regionali. Non glielo ha spiegato il signor sindaco Andrea Romizi?".

Ste.Cin.