All’avanguardia e attenta al sociale. Ma anche politica (fu eletta al Senato tra le fila del Psi) e scienziata: direttrice del Centro sperimentale per l’educazione sanitaria dell’Università e docente di Igiene, era stata la prima donna a ricoprire la cattedra a Medicina. Umbra di Spoleto, scompare a 91 anni la professoressa Maria Antonia Modolo. Sono tanti i...

All’avanguardia e attenta al sociale. Ma anche politica (fu eletta al Senato tra le fila del Psi) e scienziata: direttrice del Centro sperimentale per l’educazione sanitaria dell’Università e docente di Igiene, era stata la prima donna a ricoprire la cattedra a Medicina. Umbra di Spoleto, scompare a 91 anni la professoressa Maria Antonia Modolo. Sono tanti i messaggi di cordoglio e di stima. Come quello di Valdo Spini già vice segretario nazionale del Psi e presidente della Federazione Laburista. "Ho appreso con molto dolore la notizia della scomparsa di Maria Antonia – scrive Spini – che ho avuto l’onore di avere nella Federazione Laburista nella Legislatura 1994-1996. Una donna che ha portato avanti con grande intelligenza e coerenza la linea di politica sanitaria e sociale del suo maestro Alessandro Seppilli. La scuola di Perugia ha dato un grande contributo all’evoluzione della politica italiana in questo campo specialmente quando Seppilli collaborò con il Ministro della sanità Mariotti. Maria Antonia Modolo è stata una bella persona".

C’è anche il ricordo del Municipio: "La professoressa Modolo

– scrive il sindaco Andrea Romizi – è stata insignita della Medaglia d’Oro alla Cultura del presidente della Repubblica per l’attività svolta nel campo dell’educazione sanitaria a livello nazionale ed europeo. L’amministrazione comunale esprime vicinanza alla famiglia e il cordoglio dell’intera città per la scomparsa di questa concittadina, che tanto si è spesa in difesa del Servizio sanitario nazionale, proseguendo il lavoro del suo maestro Seppilli". Il presidente della Provincia Luciano Bacchetta: "La Modolo ha saputo interpretare il ruolo di parlamentare con passione e competenza. Al di là dei meriti accademici e istituzionali, ne ricordo con emozione il raro valore umano".

Silvia Angelici