Schianto mortale, al vaglio due testimonianze: si rafforza l’ipotesi del malore. “Viaggiava a zigzag”

E un altro testimone scrive sui social: l’ho visto procedere contromano

Le auto coinvolte nell'incidente

Le auto coinvolte nell'incidente.

Perugia, 25 febbraio 2024 – Ci sono due testimonianze, una già raccolta dalla polizia locale, l’altra che rimbalza sui social ma che potrebbe essere formalizzata a breve, utili a fare luce sull’incidente che, venerdì pomeriggio, è costato la vita a Francesco Migliorati, 40 anni di Pianello, e Antonino Giallombardo, 75 anni di origini palermitane, residente a Ponte San Giovanni.

Il primo testimone avrebbe raccontato di aver visto l’auto guidata da Giallombardo pochi chilometri prima dell’impatto, viaggiava a ziga zag al centro della carreggiata.

Il secondo presunto testimone, invece, sostiene di aver visto un’auto corrispondente a quella del 75enne che, nei pressi di Scritto, una manciata di chilometri più verso Gubbio, viaggiava completamente contromano.

Racconti che potrebbero rafforzare quanto i rilievi della polizia locale hanno permesso di ricostruire, ovvero che l’auto guidata da Giallombardo abbia invaso la corsia opposta centrando la vettura sulla quale viaggiava Migliorati.

Un impatto così violento e "diretto" da scaraventare il secondo mezzo nel campo adiacente. Ma proprio la traiettoria dell’auto fa ipotizzare che il conducente possa essersi sentito male e che, evidentemente, se accertate le testimonianze, non sia stato nella possibilità di fermarsi, o che si trovasse al volante in stato alterazione. Una circostanza, quella del malore, che potrà eventualmente chiarire l’autopsia se la Procura della Repubblica di Perugia lo ritenesse necessaria una volta acquisita l’informativa della polizia locale.

I due automobilisti sono morti praticamente sul colpo. Giallombardo è stato estratto già deceduto dall’abitacolo della sua auto, mentre Francesco Migliorati è morto mentre veniva soccorso. Tre vittime e quattro feriti nell’arco di cinque giorni, è il bilancio drammatico che le strade di Perugia consegnano alle fredde statistiche. Domenica pomeriggio, infatti, si era verificato un altro incidente mortale lungo via della Molinella, a Ponte Felcino, non troppo lontano dal luogo di questo’ultimo sinistro. Ancora una volta lungo la viabilità interna, in due strade la cui pericolosità è stata spesso e volentieri al centro di proteste e di polemiche da parte, in particolare, di chi in quelle aree vive o lavora.