Scalatore precipita e muore. Tragedia sul monte Procinto

Il 61enne orvietano, esperto escursionista, è caduto per oltre 50 metri mentre stava percorrendo un sentiero insieme ad un amico: soccorsi inutili.

Spartaco Bellicioni
Spartaco Bellicioni

Forse una fatale distrazione è costata la vita ad un esperto escursionista orvietano, Spartaco Bellicioni, di sessantuno anni, che ha perso la vita mentre stava scalando il monte Procinto sulle Alpi Apuane. Secondo quanto si è potuto apprendere Bellicioni è caduto per oltre cinquanta metri mentre stava percorrendo insieme ad un amico un sentiero che, dalla foce dei Bimbi porta alla cintura del Procinto, nel comune di Stazzema. Bellicioni, nato ad Orvieto e residente a La Spezia, conosceva molto bene quel tracciato che presenta un certo grado di difficoltà, in quanto non era nuovo ad esperienze di questo tipo; iscritto al Cai, frequentava infatti il gruppo degli scalatori liguri del Muzzerone, falesia a picco sul mare tra Porto Venere e le Cinque Terre, un luogo che è meta di escursionisti da varie parti d’Italia e tra i più noti delle Apuane. Secondo quanto è stato possibile ricostruire nell’imminenza dell’incidente, l’orvietano è caduto mentre stava effettuando la scalata in un punto piuttosto impegnativo ed è stato il suo compagn di cordatao, vista la situazione di emergenza, a dare subito l’allarme .

Immediatamente dopo aver ricevuto la richiesta di soccorso, una squadra del ’’Soccorso alpino’’ di Querceta si è messa in moto per raggiungere gli scalatori. Un tecnico si è calato in volo dall’elisoccorso Pegaso, ma non ha potuto far altro che constatare il decesso di Bellicioni. Per lo scalatore orvietano purtroppo non c’era più nulla da fare. Il magistrato di turno ha successivamente dato l’autorizzazione al trasferimento della salma che, a bordo dell’ elicottero, è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Versilia di Camaiore. Lo scorso sette maggio un altro escursionista di Orvieto, Fabio Racanella di 52 anni, era rimasto vittima di un incidente analogo mentre era impegnato a scalare il versante teramano del Gran Sasso. Anche Racanella era un esperto scalatore ma a quanto pare le insidoe a volte sono tali da non lasciare scampo neppure ad esperti e abituali frequentatori della montagna. Istruttore alpinista di Orvieto, conoscitore della montagna e socio del Cai, aveva raggiunto le vetta del Corno Grande e durante la discesa è stato visto cadere lungo il Canale Bissolati, a quota 2.700 metri. E quella di Bellicioni è stata purtroppo un’altra pagina dolorosa per gli amanti della montagna, che ha trasformato una gita in una tragedia inaspettata.

Cla.Lat.