REDAZIONE UMBRIA

Sandro Pasquali alla guida dell’Unione

Sandro Pasquali è il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo unito della regione e chiedere supporto per affrontare le emergenze ambientali.

Sandro Pasquali è il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo unito della regione e chiedere supporto per affrontare le emergenze ambientali.

Sandro Pasquali è il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo unito della regione e chiedere supporto per affrontare le emergenze ambientali.

È Sandro Pasquali il quinto presidente nella storia dell’Unione dei Comuni del Trasimeno nominato nelle scorse ore dal Consiglio dell’Unione. "Ho accettato di buon grado – il primo commento del sindaco di Passignano – mi sento responsabile di questo territorio e dei cittadini. Il primo pensiero va al lago Trasimeno, chiedo immediatamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Presidente della Regione Donatella Tesei, alla Presidente della Provincia Stefania Proietti, ai parlamentari Umbri, agli europarlamentari Umbri ed eletti in Umbria un incontro, servono risorse, servono nuove capacità, serve un Commissario straordinario che gestisca i lavori sul Trasimeno che in fase emergenziale superi i vincoli che ci tengono bloccati. Il lago vive grazie alla mano dell’uomo, aiutiamoci tutti insieme". E ancora, "ci sono piani di sviluppo sul Trasimeno unito – continua Pasquali – risorse, strategie d’area, se i nostri otto Comuni viaggiano insieme e forti, avranno risorse per nuove infrastrutture per evitare un Trasimeno a due velocità, nuovi servizi, e soprattutto ci sarà la capacità di contare in Umbria ed in Italia, non separatamente ma tutti insieme. Ringrazio tutti della fiducia, servirà un grande aiuto della comunità del Trasimeno". L’Unione dei Comuni si è costituita otto anni fa, era il luglio del 2016 quando Fausto Scricciolo allora sindaco di Città della Pieve ne fu nominato primo presidente, poi lo hanno succeduto Giacomo Chiodini, Giulio Cherubini e Matteo Burico che ora passa il testimone a termine del biennio al collega sull’altra sponda del Trasimeno.