REDAZIONE UMBRIA

Sagra del pesce di Borghetto. Storia longeva di un evento che coinvolge tutto il paese

La prima edizione venne organizzata dalla società della squadra di calcio una sessantina di anni fa. E la tradizione si ripete con successo, grazie alla partecipazione di tutti.

Sagra del pesce di Borghetto. Storia longeva di un evento che coinvolge tutto il paese

Una sagra con 60 anni di storia: un piccolo tesoro di cultura popolare tra Umbria e Toscana. Le edizioni sono 57 (perché il Covid non ne ha permesse alcune) ma la Sagra del Pesce a Borghetto di Tuoro sul Trasimeno festeggia le sue “nozze di diamante“. Da venerdì 28 a domenica 30 giugno, si rinnova dunque la tradizione che dura da più di mezzo secolo portata avanti dai pescatori prima e dai loro discendenti oggi che si conferma tra le più longeve di tutta l’Umbria. Correva l’anno 1964 quando a Borghetto alcuni giovani pensarono bene di costituire una squadra di calcio che poi avrebbe militato nella seconda categoria dilettanti. Questa idea piacque talmente tanto che i pescatori, che in quel momento rappresentavano il fulcro dell’economia paesana, misero a disposizione della costituenda società sportiva parte del loro del loro pescato. E così il 29 giugno di quell’anno fu realizzata la prima Sagra del Pesce, collocando in Piazza San Martino una barca di legno sopra la quale alcune donne cucinarono quanto quegli uomini "dai lunghi stivaloni" in gomma portavano direttamente dal Lago. Fu un successo immediato e da subito venne deciso di ripetere, anzi migliorare, quanto realizzato quel giorno. Tutto il paese venne coinvolto da una febbrile attesa per la sagra successivacon idee, partecipazione attiva, offrendo il proprio contributo volontario. Le donne soprattutto nella cucina, gli uomini allestendo accoglienti e funzionali stand, i ragazzi creando lunghe catene di bandierine colorate. "Si può ben dire – racconta Giuseppe Cecchini, uno degli organizzatori – che la sagra è proseguita fino ai giorni nostri grazie alla partecipazione di quasi tutti i cittadini di Borghetto. Ora la società sportiva non esiste più ma la sagra resiste grazie alla capacità delle cuoche borghigiane di saper tramandare di generazione in generazione il piacere dei sapori tradizionali".