Rigenerare i piccoli borghi. Progetto pilota in Umbria

A Umbertide il confronto tra amministratori, esperti e docenti universitari con cinque atenei coinvolti. Analisi anche su Magione, Paciano e Monte Castello.

Rigenerare i piccoli borghi. Progetto pilota in Umbria

Rigenerare i piccoli borghi. Progetto pilota in Umbria

UMBERTIDE – "Rigenerare comunità" ha fatto il punto sul progetto di durata triennale e considerato di interesse nazionale (Prin) "Abitare i margini oggi. Etnografie di paesi in Italia". L’obiettivo è osservare come in piccoli paesi si producono strategie e modi di abitare, grazie alle organizzazioni sociali, agli elementi legati alle festività locali; quindi la qualità della vita, nuove forme di lavoro, le dinamiche di popolamento, la migrazione. Capire insomma come si vive oggi nei piccoli centri e quali sono le potenzialità offerte.

Ad intervenire i docenti del dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione di Unipg, Luca Alici, Daniele Parbuono e Manuel Vaquero Pineiro, il presidente e il direttore generale della fondazione Progetto Valtiberina, David Gori e Marta Pasqualini, i ricercatori Elisa Rondini e Daniele Monaco, il sindaco Luca Carizia. Il professor Parbuono: "Abbiamo molti progetti aperti e che riguardano tutta Italia. L’obiettivo è quello di leggere la creatività e l’innovazione sociale presenti in questi luoghi". Elisa Rondini, umbertidese: "E’ un progetto tutto antropologico che coinvolge 5 università italiane, Perugia, La Sapienza di Roma, Torino, Siena, Basilicata: 21 i paesi allo studio tra cui Umbertide. In Umbria stiamo lavorando su Magione, Paciano e Monte Castello di Vibio. Facciamo una ricerca antropolgica densa, parlando con le persone e osservandole".