SAN GIUSTINO
Cronaca

Rapina due giovani poi tenta la fuga. Arrestato ventenne dopo notte di paura

Il sangiustinese protagonista di una serie di reati nel centro di Sansepolcro. Anche un tifernate nel mirino

Rapina due giovani poi tenta la fuga. Arrestato ventenne dopo notte di paura

Rapina due giovani poi tenta la fuga. Arrestato ventenne dopo notte di paura

di Fabrizio Paladino

La notte brava di un giovane sangiustinese tra inseguimenti in auto, minacce di morte e rapina a due coetanei con tanto di aggressione a una ragazzina.

Fino a quando i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. E’ grave l’episodio accaduto tra domenica e lunedì a Sansepolcro e che ha visto come protagonista un ventenne sangiustinese, italiano, già noto alle forze dell’ordine per furto e droga. Tutto è iniziato intorno alle 23,30, quando il ragazzo aveva preso l’auto, una Citroën C3, recandosi in una stazione di rifornimento carburante alla periferia della città biturgense e da qui ha iniziato a seguire un coetaneo, anche lui in auto – che risiede a Città di Castello – il quale ha cominciato a effettuare manovre al volante per tentare di seminarlo senza riuscirvi. Ha preso così il via un vero e proprio inseguimento, con il sangiustinese che ha persino tagliato la strada all’altro, fermandolo e intimandogli sotto minaccia di dargli il denaro.

Il tifernate ha avuto la freddezza di non cedere alla richiesta ed è riuscito a fuggire; il secondo inseguimento ha avuto tuttavia breve durata, perché il rapinatore ha notato l’auto dei carabinieri e a quel punto ha deciso di mollare la presa.

Si è calmato per un paio di ore, poi è tornato alla carica nei confronti di due persone: nello specifico, un ragazzo di 17 anni e una ragazza di 18 seduti su una panchina nella zona di Porta del Ponte. Il 20enne si è avvicinato a entrambi, rivolgendosi dapprima al ragazzo, che ha intimorito dicendogli di appartenere a una nota associazione mafiosa operante nel sud Italia e avvertendolo che se non gli avesse consegnato i soldi tenuti dentro al portafogli lo avrebbe ucciso. Il ragazzino gli ha allora dato i soli 10 euro che teneva, ma il malvivente gli ha dato uno spintone, quindi ha inoltrato un’identica richiesta alla ragazza, che di euro ne aveva 15.

Anche in questo caso, non credendo a quanto aveva visto, ha mollato uno schiaffo alla giovane e le ha sfilato gli occhiali di una nota griffe, del valore commerciale di circa 500 euro. Ultimo atto: ha preso i telefoni cellulari di entrambi e li ha lanciati via. I due hanno comunque chiamato il 112 allertando i carabinieri della Compagnia, ai quali hanno fornito dettagliate informazioni sull’individuo, ben presto rintracciato nella sua auto, anche questa a sua volta ben descritta e all’interno della quale c’era ancora il paio di occhiali. Pure il tifernate del primo episodio ha confermato tutto, per cui il sangiustinese è stato immediatamente arrestato dai militari dell’Arma per il reato di rapina.