
Battuta d’arresto per il. pozzo di San Patrizio: -10% di ingressi, per un calo di visitatori che si attesta intorno alle 22mila presenze in meno
Crollano del 10% gli ingressi dei visitatori al pozzo di san Patrizio. Il monumento simbolo della città e cartina di tornasole di un andamento turistico che negli anni del post covid aveva vissuto sempre una fase positiva, adesso accusa il colpo con una flessione non lieve e piuttosto preoccupante, calcolata sui primi dieci mesi dell’anno e confrontata con lo stesso periodo del 2023. Complessivamente si tratta di una riduzione di circa 22mila presenze, un dato estremamente pesante che potrebbe denotare un pericoloso scricchiolio in quel modello di economia turistica sul quale l’attuale amministrazione comunale ha sempre puntato tutte le sue carte, valorizzando proprio gli accessi al pozzo come elemento dimostrativo di una crescita sostenuta. La flessione del 2024 adesso induce a riflessioni e analisi sui motivi di un calo che sembra andare in controtendenza rispetto ad altre città umbre a vocazione turistica anche se le statistiche da tenere presenti dovranno essere quelle di fine anno. Nel frattempo però la Giunta comunale ha comunque deciso di aumentare il prezzo del biglietto del pozzo dagli attuali 5 euro a 6; una scelta che si calcola porterà nelle casse pubbliche un surplus di 200mila euro, in grado di compensare bene il calo di incasso dovuto alla riduzione di ingressi. Sulla questione intervengono i gruppi di opposizione, segnalando il silenzio dell’amministrazione. "Questa volta il Comune tace – dicono i consiglieri di minoranza – e sapete perché? Perché nella delibera di Giunta si ammette un calo del 10% dei visitatori nel corso del 2024, oltre 22mila visitatori in meno".
Cla.Lat.