Polizia locale, “slitta“ il concorso. Sospese e rinviate le selezioni

Ben 222 ’idonei’ in altre graduatorie mandano in tilt le prove per 20 posti. Pd: "Centinaia i penalizzati"

Polizia locale, “slitta“ il concorso. Sospese e rinviate le selezioni

Palazzo Spada, la direzione risorse umane ha sospeso le prove del concorso

Congelato il concorso del Comune per l’assunzione di venti vigili urbani; prove di selezione rinviate ad un prossimo avviso previsto entro giugno. Sarebbero oltre 500 le domande pervenute e di queste 222 provengono da “idonei“ già presenti in graduatorie di altri enti. Un numero, quest’ultimo, che ha mandato in tilt le procedure di selezione che si sarebbero dovute avviare nei prossimi giorni. "Le prove del concorso si intendono temporaneamente sospese fino a nuova determinazione, al fine di concludere il procedimento della prodromica procedura utile all’espletamento del concorso pubblico - fa sapere la direzione risorse umane di Palazzo Spada -. Con successivo apposito avviso, che verrà pubblicato indicativamente a far data da giugno 2024, sia nelle apposte sezioni del sito Istituzionale del Comune di Terni (amministrazione trasparente) che nel Portale Unico del Reclutamento (InPA), sarà fornita debita comunicazione concernente l’espletamento delle prove concorsuali". Inevitabili le polemiche, con il Pd che annuncia un’interrogazione che sarà depositata lunedì. "A distanza di 24 ore dalla discussione in Consiglio comunale sulla sicurezza, che ha affrontato anche il tema dell’organico della polizia locale, vengono sospese le prove concorsuali per la selezione dei venti struttori di vigilanza, in relazione all’elevato numero di manifestazioni di interesse giunte da idonei in altre graduatorie - così i consiglieri comunali di Pd e Innovare per Terni _ . Vengono quindi penalizzate le centinaia di cittadini che hanno avanzato la propria candidatura alle prove concorsuali, oltre che si accumulano ulteriori ritardi nella messa a disposizione del personale necessario. L’errore è nell’aver previsto contemporaneamente la procedura per le manifestazioni di interesse per gli idonei e l’iter per le candidature alle prove. Prima si sarebbero dovute esaminare per quote precostituite le manifestazioni relative agli idonei e poidare corso alle prove concorsuali. In questo momento si sarebbero potute tenere le prove concorsuali, dopo l’esame delle domande per gli idonei, invece in questo modo occorre attendere altri tre mesi, con dubbi sui numeri di posti residui rispetto a quelli originariamente messi a concorso". "Avevamo già avanzato la proposta relativa alla differenziazione delle procedure, in sede di discussione del bilancio preventivo a dicembre 2023 - continuano i consiglieri di Pd e Innovare per Terni _ . Solleciteremo l’amministrazione a rivedere questa scelta, per i posti residui da bandire e per garantire i diritti di centinaia di persone".

Ste.Cin.