Perugia, diciannovenne violentata all’uscita dalla discoteca: due fermati

La vittima ha dichiarato di essere stata anche costretta a far uso di cocaina. Arrestato anche un terzo uomo

Polizia, foto di repertorio

Polizia, foto di repertorio

Perugia, 29 giugno 2024 – La Polizia ha fermato due persone di nazionalità albanese, rispettivamente di 69 e 34 anni, ritenuti responsabili di aver violentato una diciannovenne perugina. La vittima, al termine di una serata in discoteca, mentre cercava un passaggio per tornare a casa, è stata avvicinata dal 69enne che si è offerto di contattare un taxi. L'uomo, però, con la scusa di non avere al seguito il proprio cellulare, ha convinto la donna a seguirlo presso la propria abitazione, a pochi metri dal locale. Giunti all'interno dell'appartamento, la donna ha notato la presenza di tre persone, tra cui il 34enne che, unitamente al complice, ha abusato sessualmente di lei.

La vittima, che ha dichiarato di essere stata anche costretta a far uso di cocaina, si è poi recata presso il locale nosocomio di Perugia dove è stato attivato il protocollo "Codice Rosa". Ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

A seguito della querela sporta dalla vittima, il personale della Squadra Mobile, coordinato dalla procura di Perugia, ha inoltre effettuato una perquisizione nell'abitazione dove si sarebbe consumata la violenza sessuale e dove è stata sequestrata cocaina per 6,35 grammi e hashish per 17,90 grammi. Rinvenuto anche un bilancino di precisione. Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che hanno proceduto a effettuare i rilievi e a repertare le tracce biologiche riferibili alla violenza sessuale denunciata.

La polizia ha poi perquisito anche un altro appartamento utilizzato da uno degli uomini verosimilmente presenti nelle fasi della violenza, anche lui albanese di 24 anni. Anche qui sono stati trovati oltre due etti di cocaina, 19.530 euro in banconote di diverso taglio e una pistola beretta calibro 765 con 5 colpi all'interno del caricatore. Quest'ultimo è stato arrestato per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e detenzione illegale di arma da fuoco.