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9 mag 2022

Variante Omicron 5: tre casi in Umbria. "Nessuno è ricoverato"

Ma la curva del contagio continua a calare

9 mag 2022
Nell’ultimo giorno accertati 705 casi
Nell’ultimo giorno accertati 705 casi
Nell’ultimo giorno accertati 705 casi
Nell’ultimo giorno accertati 705 casi

Perugia, 9 maggio 2022 - Nonostante la presenza accertata della variante Omicron 5 a Perugia, la curva pandemica continua a calare da quasi due settimane in Umbria. I ricoverati Covid sono infatti in ulteriore calo negli ospedali, scesi a 205, nove in meno di sabato, quattro dei quali, erano cinque, nelle Rianimazioni. Emerge dai dati aggiornati della Regione a ieri mattina alle 8. Nell’ultimo giorno sono stati accertati 705 nuovi casi, 1.180 guariti e un nuovo morto. Gli attualmente positivi sono così in discesa a 10.466, 476 in meno. Sabato sono stati analizzati 4.297 tra tamponi e test antigenici, per un tasso di positività del 16,4 per cento (15,65 sabato). Intanto, come accennato, la Omicron 5 è presente nel cinque per cento dei casi positivi al Covid analizzati nel capoluogo regionale.

E’ quanto emerso dal monitoraggio del Laboratorio di microbiologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia diretto dalla professoressa Antonella Mencacci, che continua a tenere sotto controllo l’evoluzione delle varianti del virus Sars-CoV-2. Dall’ultima survey condottta dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali è emerso che 54 campioni analizzati in Umbria, in 3 è stata riscontrata la variante Omicron 5. L’assessore alla Salute della Regione, Luca Coletto, ha spiegato che "i 54 campioni sono selezionati in modo casuale e provengono da cittadini residenti nell’area del capoluogo. E’ importante segnalare – aggiunge - che nessuno di questi soggetti è ricoverato e non manifestano sintomatologia particolare rispetto a quella provocata dalle varianti già note. Abbiamo investito bene e i risultati arrivano – aggiunge con soddisfazione l’assessore rispetto al sequenziamento -. Lavoro per il quale ha ringraziato la direttrice, la professoressa Mencacci, e tutto il personale.

"Avere indicazioni certe in maniera precoce permette di ragionare al meglio per dare soluzione e migliorare l’assistenza" aggiunge l’assessore.

Per Coletto in questa fase della pandemia è importante "accelerare sulle vaccinazioni, specie sulle quarte dosi per i fragili". "Bisogna poi - afferma l’assessore - cercare di utilizzare il più possibile le mascherine al chiuso e nei luoghi affollati. Come abbiamo visto il virus si difende, crea varianti per cercare nuove strade".

 

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