Maria Bella è stata uccisa. La Procura apre un fascicolo per omicidio volontario

Il decesso della donna, 71 anni, non fu accidentale: uccisa da qualcuno che conosceva e a cui aprì la porta

Indagano i carabinieri
Indagano i carabinieri

Marsciano (Perugia), 22 novembre 2023 – Maria Bella , il 21 marzo, non è morta per un incidente domestico, per una fatale caduta accidentale. Maria Bella è stata uccisa. È quanto ipotizza la Procura della Repubblica di Spoleto che coordina le indagini dei carabinieri, sulla morte della donna, trovata cadavere nella casa di famiglia a San Biagio della Valle, frazione di Marsciano. Uccisa, forse, da qualcuno che conosceva. Di certo non dal compagno, suo coetaneo, che l’ha ritrovata ormai cadavere. Uccisa da chi e perché sono punti interrogativi sui quali gli inquirenti contano di fare luce nel più breve tempo possibile.

I punti fermi, per quello che è stato possibile appurare al momento, sono l’assenza di segni di forzatura su porte e finestre, che farebbe escludere l’intrusione di estranei e il non coinvolgimento del compagno che rincasando aveva dato l’allarme. Ai carabinieri aveva raccontato di aver trascorso la serata con degli amici. Circostanza che le indagini hanno potuto confermare, forti di testimonianze, scontrini e accertamenti tecnici che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dell’uomo nell’orario compatibile con la morte di Maria.

Una morte che, inizialmente, si era ricondotta alla ferita alla nuca che la donna sembrava si fosse provocata, cadendo all’indietro e sbattendo contro una pietra del rivestimento del caminetto. Allo stesso modo, si è arrivati a ipotizzare che la caduta non sia stata accidentale, ma indotta da qualcuno. Da chiarire, a quanto si è potuto apprendere, anche il movente dell’eventuale delitto. Apparirebbero poco attendibili le ipotesi di un furto o di una rapina finiti male, visto le condizioni economiche normali di due pensionati. Presumibilmente Maria ha aperto la porta di casa al suo assassino. Cosa sia potuto succedere successivamente è un nodo da sciogliere con le ulteriori indagini che i carabinieri stanno conducendo e mettendo insieme in un’informativa che dovrà essere prossimamente consegnata alla Procura di Spoleto.

Un colpo di scena che getta sconforto nella comunità e che allunga ulteriormente il triste elenco delle donne uccise anche in Umbria, a pochi giorni dalla giornata contro la violenza di genere e alla svolta che ha portato a individuare il presunto responsabile di un altro femminicidio, quello di Citerna, in Alto Tevere.