Anthony Akpoyibo è in attesa di asilo politico. Vive  delle offerte dei clienti dei supermercati ma vorrebbe lavorare
Anthony Akpoyibo è in attesa di asilo politico. Vive delle offerte dei clienti dei supermercati ma vorrebbe lavorare

Terni, 4 aprile 2019 - Trova in terra un portafoglio contenente 150 euro e, senza pensarci due volte, lo consegna in Questura. Una scelta non da tutti, tanto più se si tratta, come in questo caso, di un migrante, che vive di offerte davanti ai supermercati della città che con quei 150 euro avrebbe potuto pagare un mese d’affitto, o sfamarsi per diversi giorni. Il protagonista della vicenda si chiama Anthony Akpoyibo, nigeriano di 29 anni, da due anni e mezzo in Italia e da quattro mesi a Terni. Lo raggiungiamo in centro. «Ho visto quel portafoglio davanti al supermercato di Maratta – racconta in un italiano stentato ma comprensibile –, dentro c’erano documenti e soldi. Sono tornato a casa, mi sono cambiato e sono andato in Questura a consegnarlo. Non so nemmeno quanti soldi ci fossero di preciso, mi hanno poi detto 150 euro circa».

E veniamo al punto focale: mai pensato, nemmeno per un attimo, di prendere quel denaro? «Assolutamente no – continua –, mia mamma, che non c’è più, mi ha insegnato il valore dell’onestà. Nessun dubbio su questo». Ed ecco la storia passata e presente di Antony. «Sono arrivato in Italia due anni e mezzo fa – prosegue il ragazzo, tuta di due taglie più corta indosso e zainetto in spalla –, passando per la Libia. Prima ho vissuto a Novara, da quattro mesi sono a Terni. Mi è stata respinta la richiesta di asilo politico e ora aspetto l’esito del ricorso. Qui abito da un amico, al quale pago l’affitto. Sono orfano, in Nigeria non ho più nessuno. A Terni con me, però, c’è la mia ragazza, è nigeriana anche lei e fa la badante». Come vivi? «Con le offerte davanti ai supermercati, siamo in parecchi. Una volta qui, una volta là – aggiunge ancora Antony –. Ma io pago l’affitto e compro il cibo che mangio, mi piace cucinare. Ogni giorno è diverso, a volte riesco a racimolare anche 20 euro, altre volte non più di dieci. Ma vorrei fare due cose in particolare: imparare bene l’italiano e trovare un lavoro. Sono un elettricista, a Novara riparavo frigoriferi. Magari potessi farlo anche qui a Terni». Eccolo il sogno di Antony.

STEFANO CINAGLIA