’Messa del motociclista’. Centauri da tutta Italia

Umbertide, la cerimonia religiosa alla Collegiata

’Messa del motociclista’. Centauri da tutta Italia

’Messa del motociclista’. Centauri da tutta Italia

UMBERTIDE – Un giornata dedicata alle due ruote e a chi, da appassionato, ne vive le emozioni che sanno regalare. Questo il senso della celebrazione della ’Messa del motociclista’ che è stata celebrata in Collegiata, dal 2012 elevata a Santuario dei motociclisti del centro Italia da un decreto dell’allora vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli.

Tanti gli appassionati, umbertidesi e non, alcuni provenienti da varie parti d’Italia che si sono dati appuntamento davanti e all’interno della chiesa umbertidese per vivere un intenso momento di preghiera, guidato da monsignor Pietro Vispi, parroco della Collegiata. Una moto sportiva ha fatto da ambone per le letture, affiancata dal monumento al centauro, creato dal fabbro - artista Alberto Alunni, mentre un casco, sull’altare ha voluto significare il ringraziamento a Dio per il dono della motocicletta.

E nelle parole del celebrante - bellissima l’omelia di monsignor Vispi - è emerso forte il senso della gratitudine a Dio per la libertà, la spensieratezza, la passione e la condivisione che un mezzo a due ruote sa dare. Ad organizzare l’evento, ripartito dopo il fermo del Covid, i motociclisti e i vespisti di Umbertide: in prima linea i Non agitati, il Vespa club Fratta, i Liberi di Volare e qualche "cane sciolto", tutti comunque legati da amicizia e condivisione della forte passione per le due ruote.