Medioetruria, Rfi sceglie Creti : "Soluzione migliore per la stazione". E Palazzo Donini è soddisfatto

Questione Alta Velocità, dalla giunta regionale parole molto precise: "Il primo obiettivo è stato brillantemente conseguito. Si può realizzare un sogno, quello di poter accedere alla linea dell’Av da cui l’Umbria fu esclusa" .

Medioetruria, Rfi sceglie Creti : "Soluzione migliore per la stazione". E Palazzo Donini è soddisfatto
Medioetruria, Rfi sceglie Creti : "Soluzione migliore per la stazione". E Palazzo Donini è soddisfatto

Se la stazione dell’alta velocità ferroviaria Medioetruria verrà realizzata, il luogo in cui sorgerà sarà Creti, località su cui si erano orientate sia l’Umbria che la provincia di Siena. È questo il risultato emerso ieri a Roma al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, durante la riunione decisiva per stabilire quale potrebbe essere il posto migliore per realizzare l’infrastruttura. Lo studio di 60 pagine, condotto in collaborazione fra i tecnici delle due regioni Toscana e Umbria, elaborato dai dirigenti ai massimi livelli di Rete ferroviaria italiana, con i rappresentanti del Ministero, sentite le aziende di trasporto Trenitalia e Italo, ha valutato circa 30 parametri con le relative ponderazioni e ha stabilito che Creti in provincia di Arezzo (tra Cortona e Foiano della Chiana) è la località più adatta tra tutte le ipotesi esaminate. Una scelta che a Palazzo Donini hanno accolto con soddisfazione, mentre la Regione Toscana e Arezzo non hanno affatto gradito.

"Il primo obiettivo è stato brillantemente conseguito con soddisfazione generale – fa sapere la Giunta regionale – e ora dopo un periodo di studi, confronti e riflessioni i territori centrali di questo vasto territorio fra le due regioni, ottengono finalmente di poter realizzare un sogno di decenni, quello di poter accedere alla linea dell’Av da cui l’Umbria fu esclusa".

Toni bassi insomma, per cercare di includere le due province toscane da sempre divise. Il timore è insomma che la Toscana possa defilarsi dall’operazione. E le parole dell’assessore non fanno ben sperare. "Oltre al metodo – spiega Stefano Baccelli – avevamo chiesto altre risposte che non sono arrivate. Ci sembrava ovvio valutare i caselli autostradali esistenti, l’integrazione con la linea ferroviaria, i collegamenti con la rete stradale in essere, mentre a Creti oltre al collegamento ex novo con la provinciale servirebbe un adeguamento di quest’ultima da 50 milioni di euro. E ancora, avevamo chiesto nuovi studi idrogeologici su un terreno di bonifica come Creti e perché hanno utilizzato dati Istat vecchi di dodici anni". Eppure Rfi non la pensa come l’assessore toscano...