Materasso a fuoco, trovato l’autore. Denuncia e daspo per il tifoso del Grifo

Aveva lanciato un fumogeno allo stadio di Rimini: individuato grazie alle telecamere. Chiesto il risarcimento

Materasso a fuoco, trovato l’autore. Denuncia e daspo per il tifoso del Grifo

Materasso a fuoco, trovato l’autore. Denuncia e daspo per il tifoso del Grifo

L’autore del lancio del fumogeno che ha incendiato il materassino allo stadio di Rimini ha un volto. La Digos di Rimini ha individuato il tifoso del Perugia autore del gesto. Un frame estrapolato dal video di sorveglianza inchioda il tifoso del Perugia che è stato denunciato e sarà raggiunto dal Daspo. Inoltre, il Comune di Rimini, proprietario dell’impianto, ha presentato formale denuncia e pertanto si rivarrà nei confronti dell’autore per il risarcimento del danno. Nei giorni scorsi il Comune della città romagnola aveva avviato un procedimento per la richiesta di risarcimento danni al Perugia calcio, chiedendo una cifra intorno ai dodicimila euro. Il club biancorosso ha pagato quanto accaduto al "Neri" con la squalifica, per un turno, della Curva Nord e con un’ammenda di mille euro.

Dopo la rete del vantaggio del Perugia, al 21’ del primo tempo, dal settore dei tifosi perugini, è partito un fumogeno che ha involontariamente incendiato il materasso. Ne è scaturito un incendio, non domato dal personale addetto, che ha comportato la sospensione della partita e che è stato estinto solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, assenti allo stadio. "Fortunatamente non si sono registrati feriti o intossicati a causa delle esalazioni del fuoco – si legge nella nota della questura di Rimini – . Al termine dell’attività di polizia giudiziaria svolta dalla Polizia di Stato, in collaborazione tra le Digos di Rimini e di Perugia, è stato denunciato per danneggiamento seguito da incendio e lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva, un tifoso perugino, privo di precedenti. L’identificazione è avvenuta grazie all’attenta visione delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza del settore ospiti dello stadio, dalle quali la Digos di Rimini ha estrapolato la sequenza del lancio del fumogeno a fiamma viva, partito dalla curva perugina, ed un frame specifico contenente la raffigurazione di un dettaglio risultato determinante per l’individuazione dell’autore. Dalla successiva visione e comparazione di tutte le immagini prodotte, incluse quelle dell’ingresso allo stadio e quelle della Polizia Scientifica, è stato individuato l’autore del lancio".

Francesca Mencacci