
Il popolare attore è protagonista domani e giovedì al Teatro Lyrick di Assisi con un travolgente spettacolo tra misteri, ironia e canzoni
Il più celebre investigatore di tutti i tempi arriva al Lyrick a passo di musical, tra colpi di scena, misteri, enigmi, ironia e canzoni. E’ davvero alta l’attesa per il nuovo appuntamento della stagione “Edizione straordinaria” organizzata da ZonaFranca, con direzione artistica di Paolo Cardinali che domani e giovedì alle 21.15 presenta sul palco di Assisi “Sherlock Holmes – Il Musical” con protagonista Neri Marcorè (nelle foto): l’attore fa il suo debutto nel musical alla guida di un cast di oltre venti artisti e performer, su testi e regia di Andrea Cecchi: sullo sfondo della Londra Vittoriana, lo spettacolo racconta l’indagine di Sherlock Holmes e del suo fedele amico Watson (Paolo Giangrasso) sulle tracce di una terribile minaccia. Prevendite su TicketItalia e TicketOne.
Marcorè, ci racconta come sarà il suo Sherlock Holmes?
"Di certo è un personaggio definito, di cui ripropongo con sfumature mie la capacità deduttiva, lo spirito d’osservazione e l’essere un po’ saccente. Forse lo rendo un po’ più umano e meno sociopatico di come si definisce, anche se resta sempre quell’aria di superiorità e ironia caustica nel momento in cui parlo delle deduzioni ovvie per lui e sorprendenti per tutti gli altri. Ma questo non lo rende antipatico. Quanto alla flemma, ci ho messo molto del mio carattere, da sempre mi dicono che ho uno spirito “british“. Diciamo che non è stato difficile entrare nel personaggio".
E’ la prima volta che affronta il musical..
"Già, è una nuova sfida, mi mancava e avevo voglia di misurarmi con questa forma artistica che non avevo mai praticato a tali livelli. In quasi tutti i miei spettacoli, io canto e suono ma qui è un po’ diverso, sono all’interno di una compagnia di cantanti e ballerini, è un’avventura che mi andava di provare".
E come sta andando?
"Molto bene, abbiamo un ottimo riscontro del pubblico, siamo davvero soddisfatti: le battute arrivano, le musiche sono apprezzate, riceviamo risate e tanti applausi".
E’ stato tante volte in Umbria. Ha un legame particolare o ricordi speciali?
"Io sono molto legato all’Umbria per varie ragioni, a partire dal servizio militare che ho fatto ad Orvieto tra l’86 e l’87. E poi sono venuto tantissime volte con i miei spettacoli a Perugia e ad Assisi dove ricordo di aver condotto una serata di un festival musicale. L’Umbria sta tra la mia regione d’origine, le Marche, e il Lazio dove vivo, è una terra dove vengo spesso e volentieri. Qui ho tantissimi amici, conosciuti negli anni del servizio militare e poi via via durante il mio percorso professionale e di vita. E anche il pubblico ha sempre apprezzato i miei spettacoli, sono certo che lo farà anche con il musical".