Ludopatia, già 45 gli utenti del centro. Chiede aiuto una persona a settimana

Il 10% del reddito annuale dell’Altotevere è utilizzato per il gioco d’azzardo: una media di 1.700 euro procapite

Ludopatia, già 45 gli utenti del centro. Chiede aiuto una persona a settimana
Ludopatia, già 45 gli utenti del centro. Chiede aiuto una persona a settimana

Come smettere? Come evitare di cadere nella trappola del gioco d’azzardo? Quali le insidie per le persone più anziane? Si è parlato di questo nel corso del terzo appuntamento attorno alla ludopatia organizzato da Comune, Usl, Arcat e Unitre. Il fenomeno nel comprensorio è dilagante e registra un impatto superiore alla media regionale, con una stima di circa 1.600 persone con problemi economici, familiari e psicologici collegati alla ludopatia. Rispetto alla cifra di 1 miliardo 32 milioni giocata d’azzardo legalmente in Umbria nel 2019 - secondo l’ultima indagine del Centro Regionale per la Salute Globale – in Altotevere sono stati, infatti, spesi 104 milioni di euro, pari al 10% del reddito annuale della zona, mille 170 euro annui in media di giocate pro capite. I comuni dove si gioca di più? Città di Castello e San Giustino. Nel territorio è operativo il nuovo centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia aperto in via del Campo, nel cuore di Città di Castello, ed è partita una campagna di sensibilizzazione e prevenzione del gioco d’azzardo patologico strutturata su sei incontri nel territorio con l’Unitre tifernate e con Arcat Umbria, rivolta alla popolazione di età superiore ai 65 anni: sono le prime mosse di un progetto di vallata.

Il centro aperto a Città di Castello ha registrato una media di circa un accesso alla settimana, per un totale di 45 utenti, soprattutto tra i 45 e i 60 anni, con prevalenza uomini (in rapporto 3 a 1 con le donne) e 7 casi con più di 65 anni. Dopo San Giustino e Umbertide, nella sede dell’Unitre in via Martiri della Libertà tante persone hanno partecipato all’appuntamento di informazione che è stato aperto dai saluti dell’assessore Benedetta Calagreti, presente all’incontro assieme alla dirigente Giuliana Zerbato, al comandante della polizia locale Emanuele Mattei, al responsabile del Servizio per il Trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) Luciano Bondi e a tutto lo staff degli uffici competenti, Maria Cristina Donati Sarti, Leda Pierangeli, Cristina Grilli, Cristina Mariucci, Lucia Cecci e Monia Tanci. Su iniziativa del comune, in collaborazione con l’associazione Unitre di Città di Castello, l’incontro ha consentito di dare informazioni sui servizi operativi nel territorio, in merito a questo tema di scottante attualità con azioni di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi alla pratica del gioco d’azzardo e di contrasto ai disturbi ingenerati.