"Il mercato delle locazioni, sopratutto in provincia di Perugia, oramai è caratterizzato da contratti a canone concordato, una soluzione che mette d’accordo sia i proprietari che gli inquilini, grazie ad una soddisfazione reciproca. Questa tipologia di contratto, a differenza di quello libero, prevede il valore della locazione fisso e calmierato". Ad evidenziare la tendenza del momento nell’ambito del settore, Mauro Cavadenti Gasperetti, membro del Comitato di vigilanza della Borsa Immobiliare della Camera di Commercio dell’Umbria. Che fotografa anche l’andamento dei prezzi: "La forbice dei canoni di affitto – riferisce l’esperto – va da un minimo di 200 euro mese per le abitazioni più piccole a Perugia a un massimo di 600 per le abitazioni più grandi, sempre a Perugia. Molto simili le quotazioni nelle città principali dell’Umbria, Perugia, Terni, Foligno. Leggermente più contenute quelle di Città di Castello".

"L’analisi del mercato immobiliare è condizionata inevitabilmente dal momento storico particolare che stiamo vivendo e dalle nuove esigenze dettate da un pubblico che interpreta l’acquisto della casa, o il suo affitto, in maniera completamente differente rispetto al passato. In tutto ciò – conclude Cavandenti Gasperetti – i canoni d’affitto sono cresciuti gradualmente negli ultimi 5 anni, complice il successo del contratto a canone concordato e cedolare secca al 10%, molto apprezzato dai proprietari immobiliari".

S.A.