Lega del Filo d’Oro ad Assisi. C’è l’Assemblea nazionale con oltre quattrocento famiglie

"Organizzare la speranza, ricercando insieme possibilità": è in programma da domani fino al 16 giugno alla Domus Pacis. "Preziosa occasione di incontro e confronto" .

Lega del Filo d’Oro ad Assisi. C’è l’Assemblea nazionale con oltre quattrocento famiglie

Lega del Filo d’Oro ad Assisi. C’è l’Assemblea nazionale con oltre quattrocento famiglie

Nel 2023 sono state 1.230 le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che hanno ricevuto, insieme alle loro famiglie, uno o più servizi dalla Lega del Filo d’Oro, nelle diverse modalità. L’undicesima assemblea nazionale delle famiglie promossa dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro, dal titolo "Organizzare la speranza, ricercando insieme possibilità": è in programma da domani al 16 giugno alla Domus Pacis: occasione di incontro e confronto, con circa 100 famiglie di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per un totale di quasi 400 partecipanti. Il desiderio di ogni famiglia di organizzare al meglio i propri progetti di vita e quelli dei figli alimenta la capacità creativa di attivare connessioni con professionisti ed organizzazioni, ma soprattutto con altre famiglie da cui possono nascere relazioni intense che generano crescita e cambiamento reciproco: in questo senso, l’assemblea ha l’obiettivo di raccogliere le esperienze e le esigenze dei familiari di chi non vede e non sente, così da gettare i semi per far nascere progetti concreti. "Le famiglie si trovano ad affrontare una sfida complessa, che richiede energia, supporto, ma soprattutto conoscenze e competenze: è necessario e imprescindibile fare rete, affinché sia possibile costruire un sistema di sostegno efficace e nessuno sia lasciato indietro – spiega Daniele Orlandini, presidente del Comitato dei familiari della Fondazione Lega del Filo d’Oro –. Queste giornate saranno un’occasione per avere riscontro da parte di un numero significativo di famiglie su quali siano, dal loro punto di vista, le esigenze più importanti e prioritarie. Per costruire un futuro più sereno per i nostri figli è necessario partire dalle esperienze concrete di chi vive ogni giorno la disabilità di una persona cara".