L’assalto contro gli autovelox. Divelto e abbattuto un speed-check: "Hanno agito durante la notte"

L’effetto ’Fleximan’ arriva anche a Perugia: sradicata lungo la Tiberina Nord una delle colonnine per il controllo della velocità. Altri atti vandalici segnalati nella zona tra Ramazzano e Ponte Pattoli.

L’assalto contro gli autovelox. Divelto e abbattuto un speed-check: "Hanno agito durante la notte"
L’assalto contro gli autovelox. Divelto e abbattuto un speed-check: "Hanno agito durante la notte"

L’hanno letteralmente sradicato e rovesciato a terra. Non è la prima volta che accade a Perugia, ma di questi tempi – visto il dilagare dei Fleximan – è bene non abbassare la guardia. Nel mirino è finito uno degli speed check installati da tempo dall’amministrazione comunale: ce ne sono una settantina in tutto il territorio montati negli anni e servono sia come dissuasori dell’alta velocità, sia come struttura dove poter montare gli autovelox e multare chi supera i limiti. Quello finito nel mirino del fleximan perugino è a Ramazzano, lungo la Strada Tiberina Nord in direzione Bosco. Il misterioso personaggio – o misteriosi dato che la struttura non è poi così leggera – lo ha rovesciato a terra, sganciando i perni dalla banchina dove era fissato ma senza però tagliare il cavo elettrico all’interno dell’installazione. "Hanno agito di notte sicuramente" racconta un residente, "visto che la sera prima del giorno in cui lo abbiamo trovato rovesciato era intatto".

Questa zona non è nuova a certi episodi a dire la verità: lungo la Tiberina Nord diverse colonnine sono state manomesse nel tempo e alcune di queste non sono state mai riparate (come a Ponte Pattoli). Un altro episodio simile, ma con modalità da accertare (potrebbe essere stato l’impatto con un’auto a danneggiare lo speed check) è avvenuto lungo la Tiberina Sud, nella zona industriale di San Martino in Campo. Ma cosa sono gli speed check? Si tratta essenzialmente di involucri in plastica cilindrici arancioni dotati di oblò, che possono ospitare apparati autovelox. Possono, perché non necessariamente dentro ce n’è uno, spesso sono vuoti e fungono da meri dissuasori. La loro presenza deve essere ben segnalata anticipatamente e per poter erogare multe lecite richiedono la presenza di una pattuglia nelle immediate vicinanze quando la colonnina si trova su strade urbane di quartiere, su strade locali e su strade urbane di scorrimento. A Perugia, infatti, lo speed check funziona soltanto quando c’è una squadra della polizia locale nelle vicinanze. E come visto nell’edizione di ieri, negli ultimi anni gli autovelox della municipale del capoluogo funzionano, eccome: solo nel 2023 sono state rilevate oltre seimila violazioni (6.019) rispetto alle 3.798 del 2022. Un’attività che a partire dal 2019 in poi si è notevolmente intensificata da parte degli agenti: basti ricordare che nel 2017 vennero elevate 491 violazioni con l’autovelox, salite a quattromila due anni dopo.

Michele Nucci