L’Ordine degli avvocati della provincia di Terni interviene sul “caso-vaccini“
L’Ordine degli avvocati della provincia di Terni interviene sul “caso-vaccini“
"L’Ordine degli avvocati di Terni ritiene necessario puntualizzare quanto accaduto in merito alla vicenda ‘vaccinazioni’, non solo per una dovuta e corretta informazione, ma anche per stigmatizzare tutti i comportamenti e le dichiarazioni risultati fortemente lesivi dell’onore e della dignità dell’intera categoria". Così gli avvocati ternani, che non ci stanno affatto a passare per "furbetti e raccomandati" nella vicenda delle vaccinazioni. Lunga e accorata la presa di posizione dell’Ordine...

"L’Ordine degli avvocati di Terni ritiene necessario puntualizzare quanto accaduto in merito alla vicenda ‘vaccinazioni’, non solo per una dovuta e corretta informazione, ma anche per stigmatizzare tutti i comportamenti e le dichiarazioni risultati fortemente lesivi dell’onore e della dignità dell’intera categoria". Così gli avvocati ternani, che non ci stanno affatto a passare per "furbetti e raccomandati" nella vicenda delle vaccinazioni. Lunga e accorata la presa di posizione dell’Ordine forense: "Gli avvocati di Terni non hanno mai rivendicato alcun privilegio rispetto ad altre categorie egualmente a rischio, né hanno chiesto di essere vaccinati prima di soggetti più deboli o ancor più esposti al contagio, ma hanno chiesto l’applicazione di criteri razionali ed uniformi". I legali ricordano l’intera interlocuzione con Regione Umbria e Usl2.

"Soltanto con e-mail delle 13.26 di domenica 21 marzo – sottolineano –, l’Usl2 comunicava all’Ordine la disponibilità di circa 170 dosi di vaccini AstraZeneca che sarebbero rimasti inutilizzati in mancanza di somministrazione entro le 16.30 dello stesso giorno. Altre categorie essenziali erano state contattate sin dal mattino per la stessa finalità. Difatti, delle 275 dosi di vaccino pronte per la somministrazione nella medesima giornata, ne erano state utilizzate soltanto 105 (…). Poi, con e-mail delle17:58 del 22 marzo, la Regione chiedeva al referente vaccini dell’Ordine di compilare il modello con i dati anagrafici e di contatto di tutti gli avvocati iscritti all’Albo, senza alcun riferimento alla volontà o meno di vaccinarsi (…). A partire dalle 8:30 dello stesso 24 marzo iniziavano a pervenire ai singoli avvocati comunicazioni mail con il seguente oggetto: apertura prenotazioni categorie vaccinazioni Covid-19. Per circa un’ora, tramite l’apposito sito internet o le farmacie, è stato possibile prenotare, fin quando la Regione, senza alcun avviso, interrompeva le prenotazioni per tutte le categorie dei servizi essenziali".

"Nessun avvocato, quindi, ha mai inteso sottrarre - e di fatto non ha mai sottratto -dosi di vaccino destinati alla popolazione più fragile – continua l’Ordine –. Non è quindi più tollerabile definire gli avvocati come ‘furbetti saltafila’ o ‘raccomandati’". L’Ordine valuterà "ogni iniziativa nei confronti della Regione Umbria per la condotta tenuta e la disparità di trattamento posta in atto nonché verso tutti coloro che hanno diffamato e calunniato gli avvocati sui media e sui social network".

Ste.Cin.