"I saldi necessitano di una revisione . Non dimentichiamo i negozi di vicinato"

Confesercenti Umbria auspica un buon andamento dei saldi, con una spesa attorno agli 80 milioni di euro come l'anno precedente. Tuttavia, sottolinea la necessità di ripensare l'attuale sistema, minato da presaldi e troppe promozioni. Il presidente invita a sostenere i negozi di quartiere, fondamentali per le comunità locali.

"I saldi necessitano di una revisione . Non dimentichiamo i negozi di vicinato"

"I saldi necessitano di una revisione . Non dimentichiamo i negozi di vicinato"

Si torna a parlare di saldi. Confesercenti Umbria si augura il mantenimento dell’andamento dello scorso anno, quando la spesa nella regione si attestò intorno agli 80 milioni di euro rispetto ai 3,4 miliardi a livello nazionale. Studi di settore indicano ancora un forte attaccamento a questo appuntamento, visto che circa il 55% dei consumatori hanno intenzione di compiere almeno un acquisto. A fronte di questi dati, Confesercenti ribadisce però la necessità di un ripensamento dello strumento, oramai circondato da “presaldi” e da un eccessivo numero di promozioni che ne sta diminuendo l’importanza. Il presidente Giuliano Granocchia parla anche di una data di avvio troppo anticipata, trasformando quelle che dovrebbero essere vendite di fine stagione in un appuntamento che arriva quasi all’inizio della stagione. Un fattore che rende sempre più ristretti i margini per i negozianti. Altro tema, i negozi di quartiere. "Colgo l’occasione - conclude Granocchia - per invitare i cittadini a fare acquisti nei negozi di prossimità, veri e propri ‘presidi sociali’, capaci di garantire, soprattutto nei centri storici e nelle frazioni, un servizio ad una popolazione con tanti anziani e pochi giovani".