Medici veterinari al lavoro (foto generica Zani)
Medici veterinari al lavoro (foto generica Zani)

Foligno, 22 febbraio 2020 - Si chiama Stitch , è un meticcio di un anno circa. Un incrocio tra un husky e un pastore maremmano e giovedì ha vissuto probabilmente uno dei momenti più brutti della sua vita, insieme al padrone, Hil Kini. Il ragazzo vive a Sant’Eraclio e come ogni giorno il cane stava giocando nel terreno vicino casa. Tornando, Hil si è reso conto che il viso del suo amico a quattro zampe Stitch era insanguinato.

Immediata la corsa dalla veterinaria che inizialmente ha semplicemente curato le ferite. Poi il ritorno a casa e la scoperta, osservando attentamente il cane che presentava sul volto i segni dei pallini. Quindi nuova corsa e l’ultimo intervento per metterlo in salvo. Stitch ora sta bene, ieri è tornato a giocare nello stesso terreno. Resta la gravità dell’accaduto e i precedenti. A Sant’Eraclio non è la prima volta che un cane si ritrova nella traiettoria di un’arma da fuoco, è già accaduto in passato. Ma Sant’Eraclio è anche la zona dove ultimamente sono stati trovati bocconi killer. L’ultima volta erano dei piccoli pezzetti di wurstel con dentro dei chiodi, sistemati con cura in un parco giochi per bambini tra via Vienna e via Londra.

Un’area dove sarebbero potuti finire in mano o in bocca anche ad un bambino. A fine 2019 polpette killer tossiche, ’’farcite’’ di veleno, sempre nella zona di via Londra, via Vienna e via Parigi. In questo caso era intervenuto il sindaco Stefano Zuccarini con un’ordinanza per la bonifica di tutta l’area, in sinergia con la Asl. Intanto Hil Kini è in contatto proprio con la Asl e sta preparando la denuncia alla polizia veterinaria. Ma soprattutto ringrazia i tanti messaggi di affetto che hanno inondato la sua bacheca social.
Alessandro Orfei