Rudy Guede
Rudy Guede

Perugia, 30 settembre 2019 - Il tribunale di Roma ha respinto l'istanza con la quale Rudy Guede (che sta scontando nel carcere di Viterbo 16 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher a Perugia) ha chiesto di essere affidato ai servizi sociali. I giudici gli hanno però concesso la semilibertà, consentendogli di collaborare con il Centro studi criminologici di Viterbo per alcune ore al giorno rientrando in carcere la sera.

Il provvedimento scaturito dall'udienza che si è tenuta il 20 settembre davanti al tribunale è stato notificato oggi a Guede. I giudici hanno così in parte accolto un'istanza del suo legale, l'avvocato Fabrizio Ballarini. Secondo i pareri degli operatori e gli psicologi della casa circondariale di Viterbo dove è già stato detenuto per 12 anni, esaminati nel procedimento davanti ai giudici romani, Guede si è sempre comportato «in maniera esemplare» e il tribunale ha «preso atto» della qualità del percorso didattico e umano dell'ivoriano. Pertanto il tribunale ha stabilito che possa collaborare con il Centro studi criminologici di Viterbo. Cosa per altro che già avveniva ma in base all'articolo 21 del regolamento carcerario. La collaborazione avverrà per alcune ore al giorno con rientro in cella la sera. Si tratta della stessa struttura presso la quale era già stato ammesso al lavoro esterno.

Pur prendendo atto dei pareri favorevoli degli operatori e degli psicologi della casa circondariale, secondo i quali Guede - informa l'agenzia Ansa  - si è sempre comportato «in maniera esemplare» ma anche della qualità del suo percorso didattico e umano, i giudici della sorveglianza hanno optato per un percorso graduale, accogliendo in parte l'istanza dell'avvocato difensore Fabrizio Ballarini.

Guede (che per l'omicidio Kercher fu condannato a 16 anni di reclusione con fine pena previsto a giugno 2022) ha infatti ottenuto nel 2016 i primi permessi per uscire dal carcere e l'anno successivo è stato ammesso al lavoro esterno, al Centro di studi criminologici. Presso il quale ora potrà continuare a recarsi, ma con meno restrizioni grazie a quanto previsto dalla semilibertà rispetto alle norme che regolano il lavoro esterno.

«Da avvocato ho sempre creduto nella funzione di recupero di una sentenza ma da uomo pensare Guede semilibero dopo un fatto tanto grave e violento suscita qualche perplessità» il commento dell'avvocato Francesco Maresca, legale dei familiari della studentessa inglese uccisa a Perugia. Arrestato il 20 novembre del 2007, Guede (ora trentatreenne) ha sempre negato di avere partecipato all'omicidio di Meredith Kercher pur ammettendo la sua presenza nella casa del delitto quando venne uccisa. Incastrato dall'impronta di una mano insanguinata e da altre tracce di Dna sostenne di avere cercato di soccorrerla dopo che la giovane era stata accoltellata mentre lui si trovava in bagno, per poi fuggire in stato di choc. Detenuto nel carcere di Viterbo, Guede ha già ottenuto la laurea triennale (con 110 e lode) in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale. Studi proseguiti per ottenere la seconda laurea in narrazione cinematografica presso la facoltà di Storia e società dell'Università di Roma Tre per la quale ha terminato gli esami con una media intorno ai 28 trentesimi.