ALESSANDRO ORFEI
Cronaca

Focus sui candidati. Marco Cesaro: "La sanità resta il nodo focale"

Assessore comunale ai lavori pubblici, è il candidato a consigliere regionale di FdI per Foligno: "La mia eventuale elezione funzionale alla città".

Marco Cesaro, in corsa per un posto da consigliere regionale

Marco Cesaro, in corsa per un posto da consigliere regionale

Un maratoneta, nello sport e nella politica, che si prepara allo “scatto“. L’assessore ai Lavori pubblici Marco Cesaro, classe 1972, una vita tra Alleanza nazionale e Fratelli d’Italia, è pronto al salto in Regione: sarà lui il candidato di Foligno del maggior partito di centrodestra e proverà a portare un folignate a Palazzo Cesaroni, dove manca da molto tempo.

Assessore, è pronto a portare la sua esperienza in Regione?

"Dopo anni di opposizione alla sinistra e l’esperienza da assessore all’Urbanistica oggi, grazie al lavoro di tutti, abbiamo i numeri per portare un rappresentante in Regione. Da parte mia, dopo anni di lavoro, a volte anche poco visibile, sono pronto ad una campagna senza riserve. Di sicuro la mia candidatura è parte di un percorso: nel 2019 scelsi di non lasciare Foligno dopo la vittoria storica. Oggi, con la grande squadra di assessori, consiglieri, iscritti e militanti, sento di poterlo fare. Sarebbe la prosecuzione e il coronamento di un lungo percorso. La mia campagna e la mia eventuale elezione sarà ovviamente funzionale alla città e al territorio. Il voto a Fdi è un voto utile per il centrodestra, per un partito che ha la concreta possibilità di eleggere: io ci sono, disponibile al 100 per cento".

Su quali punti si impegnerà?

"Il centrodestra ha lavorato bene e forse non lo ha comunicato abbastanza: nel 2019 ci hanno consegnato una sanità devastata. Si può fare di più e meglio ma di certo la sanità resta nodo focale: l’ospedale dovrà essere valorizzato ma nei prossimi anni riceverà i fondi Pnrr per la messa in sicurezza sismica e quelli derivanti dai lavori sul Topino. Altro tema le infrastrutture: di progetti ce ne sono tanti per far uscire l’Umbria dall’isolamento".

Orte – Falconara?

"Oggi si parla della stazione Av a Creti. C’è bisogno di una voce che porti l’attenzione anche dalle altre parti e la presenza folignate farà bene anche a questo".

Lavoro e aeroporto?

"In questi cinque anni, anche grazie al supporto di Sviluppumbria, è stato fatto tanto per le aziende e proseguiremo. Sull’aeroporto, il San Francesco è diventato strategico ma va collegato con il resto dell’Umbria. Quanto al nostro aeroporto, la presenza dell’elisoccorso è un grandissimo risultato. Va fatto un passo successivo per potenziare Nibbio e l’aeroporto sul fronte della sicurezza e dell’antincendio".

Cosa è mancato a Foligno, senza rappresentanti in Regione, negli ultimi cinque anni?

"Sicuramente qualcosa: basti vedere i fondi di coesione, con maggiori risorse che sono andate altrove. Una presenza avrebbe favorito questo tipo di ripartizione. Ora, anche con un parlamentare in Europa, dove nascono le programmazioni, vogliamo colmare questo gap".