Il presidente di FlyVolare Fausto Chiparo
Il presidente di FlyVolare Fausto Chiparo

Perugia, 4 settembre 2017- Definitivamente tramontato il tentativo di far transitare parte del rilancio del San Francesco d’Assisi attraverso i collegamenti estivi promessi da Fly Marche, ora lo scalo umbro aspetta di giocare la carta FlyVolare. Come noto da tempo la compagnia maltese, ufficializzando le sue intenzioni anche in due conferenze stampa, ha promesso voli giornalieri per Milano-Malpensa, Lamezia Terme, Brindisi, Cagliari e Palermo. Ma anche destinazioni internazionali come Amsterdam, Casablanca, Iasi e Cluj-Napoca (Romania). Al via ufficiale per le nuove rotte mancherebbero però alcuni passaggi burocratici (diritti di decollo e di atterraggio), tanto che l’Enac ha diffidato FlyVolare a pubblicizzare voli e biglietti fino a che tutto non sarà in regola. Il 15 o giù di lì dovevano partire i voli, ma dell’autorizzazione al momento non ci sono notizie, e neanche la Sase, la compagnia che gestisce lo scalo umbro, sembra non sapere alcunché. Intanto, il sito della compagnia è ancora inattivo, biglietti in vendita non ce ne sono, e neanche nel sito del nostro aeroporto c’è traccia dei nuovi voli.

Visti i precedenti con Fly Marche, il silenzio di aeroporto e compagnia cominciano ad insospettire. E la politica solleva qualche dubbio. «Siamo ad inizio mese – dice l’onorevole umbra Adriana Galgano (C.I. ) – e non ci sono notizie circa l’ottenimento delle autorizzazioni di cui FlyVolare avrebbe dovuto disporre per dare avvio ai voli dall’aeroporto San Francesco d’Assisi il prossimo 15 settembre, come annunciato dalla compagnia. Il buon senso ci fa affermare che ormai il tempo è scaduto e non vorremmo proprio trovarci di fronte ad un nuovo caso FlyMarche e, quindi, ad un altro fallimento annunciato di cui il nostro scalo e soprattutto i suoi passeggeri non hanno certo bisogno. Ora, dunque, è arrivato il momento che Sase dia avvio al piano B che, siamo certi, ci sia». di gestione di fare un passo avanti rispetto agli interlocutori con cui rapportarsi. In tutta Europa e nel resto del Paese, vedi il caso della Puglia – fa notare la parlamentare – il rilancio degli scali regionali è soprattutto passato per le compagnie low cost. Infine – chiude Galgano – ci auguriamo che le indiscrezioni di stampa circa il versamento di 500mila euro da parte di Sase a FlyVolare non siano confermate perché sarebbe surreale aver pagato in anticipo in assenza delle autorizzazioni e degli slot per effettuare i voli».

SILVIA ANGELICI