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21 giu 2022

Filippo Timi conquista il “Nastro d’argento“

Il cinema premia l’attore perugino. Che celebra la Siae con uno spettacolo teatrale

21 giu 2022
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“
Filippo Timi nel film “Il filo invisibile“

Filippo Timi conquista il Nastro d’argento 2022, il più antico premio del cinema italiano, assegnato dal Sindacato nazionale dei Giornalisti Cinematografici. L’artista perugino, uno dei più amati e apprezzati del panorama nazionale per suo talento e il suo estro creativo, ha trionfato nella categoria “Miglior Attore di Commedia“ ex aequo con Francesco Scianna, entrambi per il film “Il filo invisibile“ di Marco Simon Puccioni. Una pellicola di grande attualità (disponibile su Netflix) che racconta con toni delicati la storia di una famiglia arcobaleno composta da due uomini alle prese con un figlio sedicenne, tra amori, tradimenti, maternità surrogata, diritti civili. L’attore ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nella serata di premiazioni che si è tenuta ieri al Maxxi di Roma con uno speciale della cerimonia in onda domani su Rai Movie.

E a conferma di un eclettismo che spazia senza freni tra cinema, teatro, letteratura e televisione, Timi è stato anche il mattatore delle celebrazioni per i 140 anni della Siae, la Società Italiana degli Autori ed Editori. Che ha festeggiato l’anniversario con lo speciale spettacolo teatrale “Archivio degli universi possibili“, andato in scena in prima assoluta al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano. Filippo ha scritto lo spettacolo (insieme all’amico filosofo Lorenzo Chiuchiù, anche lui umbro) e lo ha diretto e interpretato tra grandi consensi. "Siamo partiti – racconta – dalla Biblioteca di Babele di Borges: a noi sembrava perfetta per descrivere il patrimonio di Siae che conserva tutto lo scibile“. Tra Ferrari rosso fuoco, luci stroboscopiche e sorprese visive, si snoda così il viaggio di un bibliotecario guidato dai versi e dalle musiche dei più grandi scrittori, autori e artisti del passato e del presente.

Sofia Coletti

© Riproduzione riservata

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