Modena, Cristina Guidetti prima e dopo. "Io, sfigurata dal chirurgo" (FotoFiocchi)
Modena, Cristina Guidetti prima e dopo. "Io, sfigurata dal chirurgo" (FotoFiocchi)

Foligno, 13 dicembre 2019 - Cristina Guidetti , ex modella 45enne di Modena, sfigurata durante un intervento chirurgico di natura estetica affrontato il 31 gennaio 2012, sarà risarcita sulla base di un accordo stragiudiziale dal valore di centinaia di migliaia di euro. Lo hanno stabilito gli avvocati della donna e l’assicurazione del chirurgo 62enne originario di Foligno che la operò. Guidetti si era sottoposta in una clinica privata di Padova a un intervento di ‘resurfacing’, ovvero un trattamento con il laser per la rimozione di alcune piccole imperfezioni.

A seguito dell’intervento, l’ex modella ha affrontato altri 42 trattamenti, ma i danni subiti risultato irreversibili. Un giudice monocratico di Padova lo scorso anno ha condannato il chirurgo in primo grado, nel processo penale, per lesioni gravissime a un anno di reclusione con pena sospesa. Dopo la condanna Guidetti si è rivolta ai media denunciando come fossero serviti più di sei anni per la sentenza di primo grado e le spese sostenute sia per il processo che per i trattamenti, senza ottenere alcun risarcimento.

"Sono più forte rispetto a quando il mio volto era normale - spiega oggi l’ex modella - Vorrei lanciare questo messaggio: non mollate mai, è giusto combattere per i propri diritti". Le passerelle e i servizi fotografici caratterizzavano buona parte della sua vita. La maison più importanti, infatti, puntavano sulla sua immagine per rappresentare i propri prodotti. Poi, un giorno, l’incubo più traumatico per una modella: quello di trovarsi il volto completamente sfigurato. Ustioni causate da un laser utilizzato da un chirurgo estetico che l’ha costretta a subire, come detto, decine di interventi. Dopo otto anni di battaglie e sofferenze, però, Cristina Guidetti è riuscita ad ottenere il risarcimento extragiudiziale da centinaia di migliaia di euro. I soldi non potranno restituirle quello che ha perso ma simboleggiano il coraggio di una donna che non si è fermata fino a che non è riuscita ad ottenere giustizia.
Come si sente oggi?
"Sollevata; alla fine di una estenuante corsa. Nonostante il chirurgo fosse stato condannato in primo grado non avevo ancora ottenuto nulla. Dopo otto lunghi anni di sofferenza e guerre finalmente siamo riusciti a raggiungere un accordo con l’assicurazione e il medico. Sono felice di non aver mollato, di averci creduto e di essere andata avanti a testa alta fino alla fine".
Dunque il risarcimento è ufficiale?
"Sì, parliamo di centinaia di migliaia di euro che in parte userò per coprire le spese che ho affrontato per intervenire sul mio volto e per ottenere giustizia".
Come ci siete arrivati?
"E’ stata una trattativa molto serrata; non volevo arrivare al processo perchè immaginare altri cinque anni all’interno delle aule di tribunale tra periti, avvocati e udienze saltate sarebbe stato il protrarsi di un incubo".
E’ stata fatta giustizia ? .
"Sono scesa a compromessi ma sono contenta che almeno si sia arrivati a questo. Non sempre le cose vanno come devono".
Il medico si è mai scusato?
"Mai e mi piacerebbe avere le sue scuse. Sarebbe un gesto di umanità dopo le innumerevoli sofferenze subite".