Tuoro sul Trasimeno (Perugia), 18 giugno 2024 – “Se non vieni ti taglio la gola". Stava addormentando le bambine nella loro stanza, quando il marito l’ha minacciata di raggiungerlo di là per parlare e, invece, è piombato su di lei con un coltello in mano e l’ha colpita mentre era sul letto con la bambina. La donna per salvare entrambe si è nascosta sotto il letto con la piccola, ma Kamal Ennouri continuava a sferrare coltellate con una lama da 15 centimetri, cercando di sollevare i materassi per colpire ancora.

Sono 18 le coltellate che hanno raggiunto la donna, di cui alcune al polmone facendolo collassare e all’intestino perforandolo in più punti e poi al seno, sfregiandola per sempre. È il racconto agghiacciante che la vittima di 34 anni ha fornito con un filo di voce agli inquirenti incaricati di sentirla non appena avesse ripreso conoscenza. E domenica finalmente la donna ha aperto gli occhi nel letto di terapia intensiva dove si trova ricoverata. Ma è viva, questo conta. Ma per lui non doveva esserlo e, forse, si è fermato solo quando era convinto che fosse morta.
Questo ha detto al parente a cui ha suonato alla porta "l’ho ammazzata, chiama l’ambulanza" per poi consegnarli la figlia minore, ferita da tre fendenti che l’hanno raggiunta durante l’aggressione al ginocchio e alla coscia, e la maggiore di 7 anni. È stata lei a telefonare alla zia, dicendo che "la mamma è morta" e quando l’uomo, ancora con il coltello in mano, è tornato nell’appartamento e ha trovato la cognata è scappato. Fin quando, qualche ora più tardi, lo hanno trovato i carabinieri mentre vagava in motorino con ancora indosso i vestiti sporchi di sangue.
Era ubriaco e aveva sniffato cocaina, lo ha confermato lui stesso, nel corso delle oltre due ore di interrogatorio davanti al gip il 34enne avrebbe ripetuto che non aveva intenzione di uccidere la moglie e tantomeno di ferire la figlia minore. Eppure ha inferto coltellate alla donna e tre fendenti alla piccola. Per spiegare le sue intenzioni ha chiarito di nuovo che è stato lui a consegnare la bambina ai parenti con la sorella di 7 anni affinché se ne prendessero cura, mentre a un vicino di casa avrebbe chiesto di chiamare i soccorsi, il tutto quando convinto che la donna fosse già morta.