Consigliere e assessore contro il diktat del leader Matteo Salvini. E così l’estate della politica umbra si fa sempre più incandescente attorno al nome di Enrico Melasecche, ternano, assessore regionale ai trasporti, nominato dalla presidente Donatella Tesei, all’indomani delle elezioni come rappresentante esterno in Giunta. Melasecche (che era candidato con il Carroccio) è entrato ufficialmente in Consiglio regionale ad aprile scorso con l’elezione di Valeria Alessandrini (Lega) al Senato della Repubblica nelle suppletive dell’8 marzo: Alessandrini eletta a Palazzo Cesaroni a quel punto si è dimessa facendo entrare il primo dei non eletti, Melasecche appunto. Già allora in tanti nella Lega avevano storto il naso: l’accordo era infatti che l’ex assessore della Giunta Latini lasciasse lo scranno e continuasse a fare l’assessore esterno. Ma lui niente, non ne ha voluto sapere ed è andato per la sua strada. Passato il lockdown però, Salvini sarebbe tornato alla carica pressando la Tesei: o Melasecche si dimette da consigliere (facendo entrare in aula, Manuela Puletti molto vicina politicamente al segretario regionale Virginio Caparvi e all’altro leghista, Augusto Marchetti) oppure la presidente dovrebbe revocargli la delega da assessore. Una situazione sul filo del rasoio perché la Lega vorrebbe evitare la tensione anche per un problema di stabilità e immagine.