ALESSANDRO ORFEI
Cronaca

Comune-Regione, battaglia sull’ospedale: "La Chirurgia toracica non venga chiusa"

Il sindaco Zuccarini attacca Proietti: "Realtà consolidata, sarebbe una grave perdita e un disservizio per l’utenza"

Il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini

Il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini

Il 2025 inizia come si era concluso il 2024, ovvero con la battaglia politica intorno all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno. Ad imbracciare il ruolo di difensore del nosocomio territoriale è il sindaco Stefano Zuccarini, che si rivolge direttamente alla Regione: "L’Unità Operativa di chirurgia toracico-polmonare operante all’interno dell’ospedale di Foligno, costituisce una realtà consolidata, che negli anni ha dato risposte sempre più efficaci per il trattamento chirurgico dei tumori polmonari. Ne sono la testimonianza, gli oltre duecento interventi effettuati nel periodo 2018-2023 e soprattutto la stretta sinergia con i reparti di chirurgia ed oncologia dell’ospedale di Foligno, che ha evitato a tutti i pazienti trattati, di essere trasferiti da un ospedale all’altro dell’Umbria. A livello regionale si sta studiando un percorso assistenziale che prevede la soppressione di questo servizio – rivela Zuccarini – e ciò costituirà una grave perdita per il nostro ospedale e tutto il territorio, ma soprattutto un disservizio per tutta l’utenza che, sempre più numerosa, si rivolge al nosocomio folignate. Invitiamo pertanto gli organi regionali, a tutelare l’efficienza e l’operatività della chirurgia toracico-polmonare di Foligno, nonché i suoi brillanti risultati, facendo presente che contrasteremo, con ogni mezzo disponibile, la sua dismissione".

Un nuovo argomento di scontro, dunque, tra il Comune di Foligno e la Regione Umbria, dopo che ai primi di dicembre la Lega aveva avviato lo scontro parlando di discariche. "Esprimiamo seria preoccupazione per le voci sempre più insistenti circa l’apertura di una discarica a Sant’Eraclio. Una scelta che, se confermata, ci vedrà opporre in ogni modo, sia a livello istituzionale che al fianco dei cittadini", aveva scritto in una nota il gruppo consiliare della Lega di Foligno. L’argomento, in quei giorni, era la decisione della sinistra di bloccare il bando per il termovalorizzatore regionale. "Non avendo individuato alternative concrete per la chiusura del ciclo dei rifiuti, si aprirà la strada a due ipotesi. La prima è quella di smaltire i rifiuti umbri fuori regione. La seconda ipotesi prevede invece l’ampliamento delle discariche umbre esistenti e la realizzazione di ulteriori centri per il deposito dei rifiuti". Da qui il rimando a Sant’Eraclio sul quale erano arrivate anche voci come location del termovalorizzatore regionale.