Quotidiano Nazionale logo
14 mag 2022

’Ceramiche Noi’, il futuro con l’omaggio a Burri

Nasce Kretto, la collezione di pezzi unici ispirata al Maestro che sarà presentata a Milano. "Tre anni fa rischiavamo di chiudere"

La squadra di ’Ceramiche Noi’
La squadra di ’Ceramiche Noi’
La squadra di ’Ceramiche Noi’

CITTA’ DI CASTELLO

Una linea di lusso che omaggia Burri, pezzi unici realizzati in collaborazione con l’artista Luca Baldelli, il cui padre collaborò con lo stesso maestro Burri. "Abbiamo pensato di creare questa collezione perché volevamo omaggiare chi è riuscito a portare la nostra regione in tutto il mondo, per la sua arte e manualità. È davvero un grande orgoglio poter annunciare oggi una collezione così importante per la nostra azienda, noi che soli tre anni fa rischiavamo di non farcela e di perdere tutto: lavoro, dignità e futuro. Oggi invece siamo riusciti a creare un qualcosa di unico e speciale". Così Lorenzo Giornelli, direttore commerciale e marketing della cooperativa "Ceramiche Noi", con un velo di emozione ha illustrato il lancio di una nuova linea: "Siamo cresciuti respirando la cultura di Burri e abbiamo avuto sempre stima e ammirazione nei suoi confronti".

La collezione si chiama "KreTTO" (con la K da kéramos terracotta) ed è un connubio del nero profondo che da sempre è simbolo del maestro e dell’oro che rappresenta la qualità e l’eccellenza. "Il tutto miscelato al Cretto all’altro simbolo di Burri, il cretto, che ha portato la nostra città in tutto il mondo": così Ceramiche Noi ha cercato di creare una sintesi tutta umbra, la genialità dell’illustre artista e la ceramica, portando l’arte sulle tavole, ma anche nell’arredo. Seppur con molte difficoltà, visto il momento critico degli aumenti di energia e metano, la collezione verrà presentata ufficialmente al Fuorisalone di Milano a giugno: "Sì, perché per un’azienda che deve tenere i forni accesi alimentati a metano, 24 ore su 24, questo non è il miglior momento", ma come dice Marco Brozzi presidente di Ceramiche Noi "affrontiamo questa crisi energetica cercando di rilanciare l’artigianalità del Made in Italy". "Siamo contenti – aggiunge Matteo Ragnacci, presidente di Legacoop produzione e servizi Umbria – che un’impresa che rischiava di chiudere ce l’ha fatta. Grazie alla caparbietà dei propri dipendenti ha riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti e si è rilanciata sui mercati anche su quelli del lusso italiani, israeliani e della Corea del Sud".

Cris

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?