Caso-palazzi della Posterna Il sindaco: "Rilevato un danno di 36mila euro"

Sisti ha riferito in Consiglio gli esiti della perizia del Tribunale che ridimensiona il risarcimento chiesto dal costruttore: 4,5 milioni. I condomini rivendicano 6 milioni.

Caso-palazzi della Posterna  Il sindaco: "Rilevato   un danno di 36mila euro"
Caso-palazzi della Posterna Il sindaco: "Rilevato un danno di 36mila euro"

A fronte di una richiesta di risarcimento danni milionaria il Comune di Spoleto potrebbe risolvere l’annosa vicenda dei palazzi della Posterna con una cifra molto inferiore pari a qualche migliaio di euro. È quanto emerge dall’intervento del sindaco Andrea Sisti che nell’ultima seduta del consiglio comunale ha aggiornato maggioranza ed opposizione sui vari contenziosi che riguardano l’ente. I procedimenti più rilevanti sono quelli pendenti dinnanzi al tribunale civile di Spoleto e riguardano la doppia richiesta di risarcimento danni per i palazzi della Posterna. Come noto infatti il costruttore chiede al Comune 4,5 milioni di euro, mentre i condomini, proprietari degli appartamenti, chiedono 6 milioni di euro. "Il primo contenzioso sollevato dalla ditta (costruttrice) è in fase di decisione – afferma il sindaco – da una richiesta di danni di 4,5 milioni, il CTU del Tribunale ha rilevato un danno di circa 36mila euro. Quello formulato dai condomini si basa più o meno sulle stesse istanze, é ancora in fase di istruttoria, però gli elementi sono gli stessi e quindi secondo il nostro avvocato dovrebbe seguire la stessa linea del primo contenzioso". Se il procedimento dei proprietari degli appartamenti deve ancora iniziare, quello presentato dal costruttore si dovrebbe chiudere il prossimo 21 giugno. È chiaro che qualunque sia l’esito entrambe le parti potranno ricorrere in appello. Se sul fonte dei danni le vicenda sembra avviarsi ad una soluzione, rimane comunque il problema della sanatoria. Già da qualche anno infatti la Procura della Corte d’appello di Firenze ha invitato le parti ad individuare una soluzione per sanare l’abuso. Sanatoria a titolo oneroso? In questo caso la situazione si potrebbe ribaltaree a pagare potrebbe essere la parte avversa al Comune. Comune che rimane in attesa dell’esito del ricorso della Cassazione a proposito dell’ordinanza della Corte d’Appello di Perugia, che ha condannato l’ente al pagamento di circa 500mila euro per l’esproprio dei terreni dove oggi sorge il parcheggio della mobilità alternativa. Sul fronte dei contenziosi lo stesso sindaco ha citato anche quelli per le parcelle dell’avvocato Massimo Marcucci dichiarando che si sta cercando un accordo con il legale per trovare una soluzione condivisa. In via di risoluzione anche altri due procedimenti quello con Edison fornitore di energia elettrica e con Umbria Tpl che avevano citato l’ente.