canzone contestata

Giuseppe Povia è l'ultimo motivo di "discordia" in una comunità già profondamente lacerata. Il Pd comunale contesta la canzone "Luca era gay" come "inaccettabile" e l'associazione Esedomani si sente "basita". Il vicesindaco replica: "Ho chiesto a Povia la sua idea politica, mi ha confessato di sentirsi di sinistra".

canzone contestata
canzone contestata

Giuseppe Povia è l’ultimo motivo di “discordia“ di una comunità già profondamente lacerata. Alternativa Popolare, il partito del sindaco Stefano Bandecchi, "chiude l’anno con il cantante Povia, che si è prodotto nella canzone “Luca era gay”, di fatto una strizzata d’occhio alla destra più regressiva, conservatrice e ideologica, francamente inaccettabile", così il Pd comunale. Sulla canzone, da anni contestatissima e riproposta sul palco di piazza Ridolfi nella notte di San Silvestro, interviene anche l’associazione Esedomani: "Non siamo qui a fare il processo al valore artistico di Povia. Siamo solo un’associazione che rappresenta la comunità Lgbtqia+ , e non abbiamo potuto non esserci sentiti/eə basiti/eə nell’aver visto e ascoltato sul palco di una festa che abbiamo contribuito a pagare anche noi un personaggio che da anni continua a mancarci di rispetto, lucrandoci bene anche sopra, oltretutto. Se questa è una strategia del Comune per rendere la nostra città più inclusiva, rispettosa e moderna... beh, non l’abbiamo mica compresa tanto bene". In un post la replica del vicesindaco Riccardo Corridore: "Usciamo dai luoghi comuni. Dobbiamo avere il coraggio di dire ciò che pensiamo, sempre e comunque. Ho chiesto a Povia la sua idea politica, mi ha confessato di sentirsi di sinistra"