Candidatura di Scoccia: tensione. Progetto Perugia ribadisce il “no“

Fumata nera nell’incontro del centrodestra che si è svolto ieri mattina nella sede di Fratelli d’Italia. Entro venerdì il movimento dovrà decidere, e se sarà ancora un rifiuto si ritroverà fuori dalla coalizione .

Candidatura di Scoccia: tensione. Progetto Perugia ribadisce il “no“
Candidatura di Scoccia: tensione. Progetto Perugia ribadisce il “no“

Se non è un ultimatum poco ci manca: entro venerdì Progetto Perugia dovrà decidere sulla candidatura di Margherita Scoccia e se sarà no – come sembra – sarà fuori dalla coalizione di centrodestra. E’ questo in estrema sintesi l’esito dell’incontro che si è svolto ieri mattina nella sede di Fratelli d’Italia, in via Mario Angeloni, a cui hanno partecipato partiti e movimenti del centrodestra perugino. A iniziare da Fiammetta Modena e Andrea Romizi di Forza Italia, Nilo Arcudi per Perugia Civica e poi Marco Squarta, Emanuele Prisco e Riccardo Mencaglia di Fratelli d’Italia. Presenti anche Francesca Renda e Michele Toniaccini di Civitas, Lorenzo Mattioni della Lega e infine Francesco Vignaroli e Filippo Calabrese per Progetto Perugia. "Nulla di personale contro Scoccia – è la linea che Pp va ribadendo da settimane - ma noi preferiremmo una figura senza etichette politiche, di stampo civico e moderato, non così spostata a destra". E in vista di venerdì anche Progetto Perugia potrebbe andare al confronto: non è certo un segreto che all’interno della lista civica ci siano ‘anime’ diverse. L’unica cosa certa – da quanto emerso – è che il no di Pp è compatto sulla candidatura di Scoccia. "Anche nel 2014 bocciammo la proposta di un autorevole personaggio che però aveva un’etichetta politica precisa di destra" hanno ribadito quelli di Progetto Perugia che – a quanto emerso – non hanno proposto alcun nome alternativo. Certo, se venerdì ci sarà una rottura si aprirebbe la questione degli assessori ora in Giunta: non sono escluse clamorose fratture. Non senza sorpresa poi anche il Carroccio non ha messo alcun veto sulla Scoccia, anzi: per noi è la figura giusta, ha detto senza troppi giri di parole Mattioni che era stato delegato dal segretario regionale. Una mossa che fa pensare come la Lega abbia aperto alla candidata ‘blu’ perugina anche in vista delle regionali del 2024, per evitare scontri sulla ricandidatura di Tesei. Il vero timore – emerso durante la riunione di ieri – è il rischio di finire al ballottaggio: tema sollevato più volte nell’incontro. E qualcuno di loro ha detto chiaro e tondo che "se dovessimo andare al ballottaggio, perderemmo". Lo spettro-Terni insomma aleggia anche nel centrodestra perugino.

Michele Nucci