LUCA FIORUCCI
Cronaca

Cade l’associazione per delinquere Marini: "Risultato importante. Sempre difeso il servizio sanitario"

L’avvocato Brunelli, difensore di Bocci: "Errori nella ricostruzione dei fatti e intercettazioni sopravvalutate" I legali Di Mario e Rossi: "L’assoluzione conferma l’assoluta estraneità alle imputazioni di Andrea Casciari"

Perugia, 4 luglio 2024 – C’è un bicchiere da vedere mezzo pieno, nella sentenza di condanna a due anni, che le ha inflitto il tribunale di Perugia. Perché, commenta Catiuscia Marini, ex presidente della Regione Umbria, che per l’inchiesta sulla cosiddetta Concorsopoli nella sanità regionale si era dimessa anticipatamente, la sentenza di ieri ha fatto «chiarezza» sul fatto di «non aver mai promosso in questa regione un’associazione a delinquere e di non averne mai fatto parte ai danni del servizio sanitario regionale».

Catiuscia Marini all’uscita dal Tribunale (Fotoservizio Crocchioni)
Catiuscia Marini all’uscita dal Tribunale (Fotoservizio Crocchioni)

«Questo lo considero un risultato importante» ha aggiunto, senza scordare l’altra metà del bicchiere: «Rimangono in piedi i reati tipici del pubblico amministratore, sono serena che in appello la mia difesa, l’avvocato Nicola Pepe, saprà far valere le mie ragioni come già fatto per il reato più grave in primo grado». «Il mio lavoro nei panni di amministratrice è stato a difesa del servizio pubblico regionale, a tutela dei servizi e ogni mio comportamento è stato improntato a garantire quell’accesso al servizio pubblico che vedo pesantemente messo in discussione in questo momento» ha aggiunto ancora.

«La sentenza ci ha molto sorpreso perché il tribunale è andato anche oltre le richieste del pm. Credo che molte delle condanne si siano basate su errori nella ricostruzione del fatti, sulla sopravvalutazione delle prove derivanti dalle intercettazioni e sull’applicazione dubbia di alcune norme penali. Leggeremo la sentenza e faremo le valutazioni più appropriate»: così, invece, commenta l’avvocato David Brunelli, difensore dell’ex sottosegretario agli Interni ed ex segretario regionale del Partito democratico, Giampiero Bocci.

«Rimane l’ipotesi associativa e questo all’esito del lungo dibattimento ci sorprende moltissimo perché per il delitto di associazione a delinquere, per come è stato affrontato in questa lunga istruttoria avevamo altro tipo di consapevolezza e valutazioni. Però, questa è la decisione del tribunale, ora leggeremo le motivazioni». Questo il commento dell’avvocato Francesco Crisi, difensore di Maurizio Valorosi. «La sentenza di assoluzione ’per non aver commesso il fatto’ rappresenta la migliore e più emblematica conferma della assoluta estraneità di Andrea Casciari alle imputazioni. Il nostro assistito, fin dal primo interrogatorio nel corso delle indagini preliminari, aveva chiarito, con dettagliati rilievi storici e logici, i motivi per cui le censure penali mosse nei suoi confronti non possedessero fondamento giuridico». Così gli avvocati Nicola Di Mario e Paolo Rossi che assistono l’attuale direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni.

«Finalmente, l’innocenza di Andrea Casciari ha trovato, in esito al contraddittorio dibattimentale e grazie alla accurata valutazione del materiale istruttorio operata dai componenti del Collegio giudicante, il necessario e auspicato riconoscimento. Esprimiamo soddisfazione per l’epilogo del processo che ribadisce il rigore, la correttezza, la trasparenza e la assoluta imparzialità che hanno sempre informato le condotte amministrative del dottor Casciari ispirate da elevata competenza tecnica e orientate alla costante salvaguardia del solo interesse pubblico».