Cade in una scarpata e muore. Ancora un infortunio sul lavoro. La vittima aveva 64 anni

Umbertide: l’uomo stava tagliando gli alberi, è caduto e ha battuto la testa su un tronco già a terra. Sempre ieri un 60enne ucciso da infarto mentre pota gli ulivi .

Cade in una scarpata e muore. Ancora un infortunio sul lavoro. La vittima aveva 64 anni

Cade in una scarpata e muore. Ancora un infortunio sul lavoro. La vittima aveva 64 anni

Due tragiche morti hanno funestato il pomeriggio di ieri ad Umbertide, entrambe avvenute nelle frazioni. Il primo, un incidente sul lavoro, è accaduto in un bosco al confine tra Verna e Calzolaro, in località Cerretino dove stava operando una squadra di boscaioli. Vittima Pasquale Pietro Mencagli, classe 1960, residente a Trestina e titolare di una azienda agricola. Il secondo dramma si e verificato a Pierantonio, dove a perdere la vita per cause naturali è stato C.D., 63 anni, colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo mentre stava potando alcuni ulivi nell’appezzamento di terreno di amico.

Assurda e sconcertante la dinamica della morte di Mencagli, causata da una banale caduta dall’altezza di circa un metro. L’uomo, insieme ad alcuni operai stava provvedendo alla “smacchiatura” di un bosco quando, in piedi sul ciglio di una piccola scarpata che costeggia un sentiero ha perso l’equilibrio cadendo all’indietro e finendo per sbattere pesantemente la nuca su un tronco già tagliato.

Un ruzzolone breve quanto letale, che l’ha ucciso sotto gli occhi del fratello, parte della squadra di boscaioli ed il primo a soccorrerlo. La morte è stata pressoché immediata: a nulla è servito il soccorso del 118, e tanto meno quello del Nibbio, l’elisoccorso regionale, che alzatosi immediatamente in volo è stato fatto atterrare sul campo di calcio di Verna. Sul posto per le indagini gli uomini dei carabinieri forestali o e i tecnici dello Psal (Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro) assieme ai i vigili del fuoco di Città di Castello e alla Polizia locale umbertidese. Gli investigatori hanno eseguito tutti gli accertamenti necessari a ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia. Il corpo della vittima si trova ora presso l’obitorio dell’ospedale Santa. Maria della Misericordia di Perugia in attesa dell’autopsia. Pasquale Mencagli, molto conosciuto e stimato a Trestina, lascia la moglie Margherita, impiegata presso una nota sartoria tifernate e due figli.

All’esame autoptico sarà sottoposto anche il corpo di C.D., trovato morto a Pierantonio in un uliveto che stava potando.

Sono stati i familiari a scoprire il cadavere quando all’ora di pranzo il congiunto, partito intorno alle 7.30 del mattino, non rispondeva al telefono e non si è ripresentato a casa. Raggiunto l’oliveto, la scoperta straziante: l’uomo giaceva a terra fulminato da un malore, quasi certamente un infarto.