Branca presidio strategico. Vertice sull’ospedale: "È nella rete di emergenza"

Il direttore sanitario dell’Asl1 Nardella incontra i vertici della struttura eugubina. Eccellenti i risultati ottenuti da Ostetricia, sfida sulle criticità.

Branca presidio strategico. Vertice sull’ospedale: "È nella rete di emergenza"

Un momento della visita dei vertici dell’Asl all’ospedale di Branca

Conoscere l’ospedale sotto tutti gli aspetti, nelle sue eccellenze ma anche nelle problematiche che esistono all’interno della struttura. Questo era l’obiettivo dell’incontro avuto nei giorni scorsi dal direttore generale dal direttore sanitario dell’Usl Umbria 1, Nicola Nardella, e da Luigi Sicilia, con il direttore del Presidio ospedaliero unificato dell’Usl Umbria 1 Teresa Tedesco e i medici e il personale del Presidio ospedaliero di Gubbio – Gualdo Tadino, nel cui auditorium è appunto avvenuto il confronto.

Nel corso del meeting, propositivo e denso di contenuti, si è parlato di come migliorare la struttura nelle sue mancanze – di personale e non solo – ma anche delle eccellenze che l’ospedale di Branca può vantare. Tra queste spicca il Centro Regionale di Fibrosi Cistica, una struttura organizzativa che è parte integrante del reparto di Pediatria e che accoglie pazienti di tutte le età, provenienti dall’Umbria o da regioni limitrofe.

Particolare attenzione anche per il reparto di Ostetricia-Ginecologia: il numero dei parti dei primi 10 mesi del 2023 mostra un trend in crescita rispetto a quello dello scorso anno, con una proiezione finale che si avvicina ai 500 parti. Grazie alla qualità nell’accoglienza delle donne e anche alla professionalità e alla dedizione degli operatori l’ospedale di Branca è ormai da anni inserito nella selezione degli ospedali “a misura di donna” nell’ambito del progetto “Bollini Rosa”.

Un presidio ospedaliero, dunque, quello di Gubbio – Gualdo Tadino, che nel quadro completo della sanità regionale è considerato a tutti gli effetti un polo strategico. Sia per la quantità e la qualità delle prestazioni offerte, ma anche per la posizione geografica, che lo rende nevralgico sia per la vicinanza a Perugia ma anche per le zone di confine con le Marche. Inoltre, insieme all’ospedale di Città di Castello, quello di Branca fa parte della rete dell’emergenza ospedaliera ed è sede di Dea di primo livello, cioè esegue tutti gli interventi previsti per l’ospedale sede di pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie di maggiore complessità, con le funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione. Tutto questo tenendo ovviamente presenti le criticità sulle quali intervenire.