Un’immagine della Bottega azzurra, iniziativa che favorisce l’inclusione sociale
Un’immagine della Bottega azzurra, iniziativa che favorisce l’inclusione sociale
Il lavoro come strumento di inclusione sociale, di valorizzazione delle rispettive competenze e risorse per un miglioramento della qualità della vita di ciascuno. Queste le finalità de "La bottega azzurra", una società cooperativa sociale che guarda a ragazzi e ragazze alle prese con problematiche e difficoltà di varia natura. Opera da un paio di mesi grazie al progetto "Il tempo della vita", uno dei novantacinque sostenuti da "I Bambini Delle Fate S.P.A. Impresa...

Il lavoro come strumento di inclusione sociale, di valorizzazione delle rispettive competenze e risorse per un miglioramento della qualità della vita di ciascuno. Queste le finalità de "La bottega azzurra", una società cooperativa sociale che guarda a ragazzi e ragazze alle prese con problematiche e difficoltà di varia natura. Opera da un paio di mesi grazie al progetto "Il tempo della vita", uno dei novantacinque sostenuti da "I Bambini Delle Fate S.P.A. Impresa Sociale", nata una quindicina di anni fa nel Veneto dall’idea dell’imprenditore e soprattutto padre Franco Antonello.

Localmente ha un riferimento in Emanuele Francioni che si fa carico di reperire risorse e contributi. "Nonostante le difficoltà del periodo - ammette Emanuele, tra l’altro bomber di valore in forza al Branca – ho trovato grande collaborazione e disponibilità da parte di tanti imprenditori". "La bottega azzurra", ospitata per ora in alcuni funzionali ambienti messi a disposizione dal CVA di Mocaiana, impegna tre ragazze e cinque ragazze sotto la guida della signora Marisa Radicchi che ha messo a disposizione la sua sensibilità di mamma e le sue competenze gastronomiche, passione coltivata da sempre ed affinata nel tempo. Attualmente la cooperativa sforna biscotti con l’etichetta "Sbriciotte", con ingredienti del territorio, in confezioni che il loro marchio in una "ragazza spettinata", un logo che sottintende un modo di affrontare la vita in maniera essenziale, allegra e spensierata. " I ragazze e le ragazze – ammette con soddisfazione Marisa Radicchi – mi considerano la mamma di tutti. Fra di loro c’è grande affiatamento ed impegno. Lavorano con entusiasmo, programmano il loro futuro, socializzano in termini sempre più convincenti ed incoraggianti, contenti che il prodotto venga apprezzato". Un aspetto da non sottovalutare. "Siamo un’azienda a tutti gli effetti – ricorda la signora Marisa –. Il fatto che la nostra produzione registri il sold out e la richiesta aumenti giornalmente ci rende orgogliosi". Per Marisa la soddisfazione maggiore sta nella crescita di "ragazzie" sotto il profilo professionale e dell’inserimento sociale.

Una esperienza che merita di essere sostenuta, conosciuta, potenziata, sorretta anche dal volontariato perché i "dolci" rappresentano solo il primo di altri gradini da salire per inquadrare orizzonti più ampi.

g.b.