
Palazzo Collicola inaugura tre progetti espositivi dedicati a Nuvolo, ad Afranio Metelle e alla scultura contemporanea italiana
"Un dialogo intergenerazionale vitale e stimolante per il pubblico, al quale viene offerta una panoramica sui linguaggi dell’arte contemporanea, dagli anni Cinquanta a oggi". Così il direttore dei Musei Civici spoletini, Saverio Verini presenta la stagione invernale di Palazzo Collicola, dove ieri sono stati inaugurati tre nuovi progetti espositivi, da vedere fino a febbraio: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana e una personale di Afranio Metelli, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.
"Questo ciclo di mostre – prosegue Verini – propone artisti legati all’Umbria come Metelli e Nuvolo, la cui caratura è riconosciuta in Italia e all’estero. Al loro fianco, ho scelto di invitare autori nel pieno della loro maturità artistica, che considero tra le voci più autorevoli e originali della scena contemporanea" Oltre 350 le persone che ieri hanno visitato le mostre. "Palazzo Collicola – sottolinea l’assessore alla cultura Danilo Chiodetti – offre una panoramica originale, profonda e non scontata dei linguaggi dell’arte contemporanea".
Le mostre, allora. Il piano terra di Palazzo Collicola ospita “Spazio n“, personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani: una visione d’insieme della sua produzione che mette in luce la ricerca e la complessa identità artistica con opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere, e dall’Archivio di Città di Castello che fornisce parte del supporto logistico in vista delle celebrazioni per il centenario del 2026. .
Il Piano Nobile ospita poi “Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea“, la collettiva curata dal direttore Verini che si concentra sulla generazione di undici artisti nati negli anni Settanta. L‘allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, valorizza la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile. Sempre qui, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, c’è “A typical Afranio thing! 1924 - 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita“, la personale di Afranio Metelli, a cura di Serena Schioppa, per celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. In mostra quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese. Completano l’offerta invernale incontri, presentazioni, visite guidate, approfondimenti, laboratori didattici che animeranno Palazzo Collicola le altre sedi dei Musei Civici.
Sofia Coletti