Arriva “Rete d’argento“ ’Rendiamo attivi gli anziani’

A Perugia 200 over 60 ogni 100 giovani. Enti pubblici e terzo settore insieme per contrastare isolamento e solitudine. Nasce una sinergia con tre progetti.

Arriva “Rete d’argento“ ’Rendiamo attivi gli anziani’

Umbria terra che invecchia sempre più

È giunto al nastro di partenza, l’innovativo progetto “Rete di Argento” promosso in collaborazione tra Fondazione di Carità San Lorenzo (ente capofila e braccio operativo della Caritas diocesana), Comune di Perugia (con know how e risorse materiali), Usl Umbria 1 (con know how e risorse finanziarie), Polizia di Stato, Associazione Coordinamento Centri Socio Culturali di Perugia e Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus. Al progetto ha dato fiato e gambe il “Bando Welfare 2023 per gli anziani: cura, promozione e risorsa” della Fondazione Perugia (ente finanziatore).

“Rete di Argento” durerà un anno ed è rivolto agli anziani over 65 autosufficienti residenti nel Comune di Perugia e a tutti gli enti pubblici e del Terzo settore impegnati a promuovere iniziative volte a coinvolgere gli stessi anziani in attività aggregative territoriali, spesso laboratoriali, in cui si sentano ancora soggetti attivi e non passivi della società. Si tratta di un progetto impegnativo, che affronta il crescente fenomeno dell’invecchiamento demografico da cui non è immune il capoluogo regionale dove la popolazione compresa nella fascia d’età dai 65 anni in su supera le 40mila unità, pari al 25% della popolazione complessiva (Istat 2022). Altro dato, l’“indice di ricambio della popolazione” (il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione, 60-64 anni, e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro, 15-19 anni). A Perugia, nel 2022, questo indice è stato del 201,1 cioè 201,1 anziani ogni 100 giovani, mentre venti anni prima (2002) gli anziani erano 166,5.

Tre i macro ambiti di intervento. Si tratta di “governance”, “prevenzione” e “sperimentazione”. Il primo comprende lo sviluppo e la valorizzazione del networking partendo dalle risorse e dalle opportunità già attive e potenzialmente attivabili nel territorio, la sensibilizzazione della comunità sul tema dell’invecchiamento attivo. Per fare un esempio, la Fondazione di Carità San Lorenzo gestisce un “laboratorio di bomboniere solidali” che coinvolge degli over 65 abitanti nei quartieri perugini di via Cortonese e di Madonna Alta. L’ambito della “prevenzione” comprende l’attivazione di percorsi informativi su corretti e sani stili di vita e sul rischio delle truffe online con incontri con la Polizia di Stato. L’ambito della “sperimentazione” riguarda, oltre al nuovo modello di governance, l’attivazione e la gestione di un servizio di welfare informale itinerante, la mappatura delle risorse e dei servizi attivi nel territorio, la realizzazione di una piattaforma digitale attraverso la quale valorizzare i servizi, informare la comunità sulle opportunità e i servizi presenti.