Aggredita dal compagno sull’A1. La figlia di dieci anni dà l’allarme

Orvieto: l’uomo era accecato dalla gelosia, arrestato dalla Stradale. La donna è stata portata in ospedale

Aggredita dal compagno sull’A1. La figlia di dieci anni dà l’allarme
Aggredita dal compagno sull’A1. La figlia di dieci anni dà l’allarme

Orvieto, 5 gennaio 2024 – Accecato dalla gelosia, ha scagliato il telefono cellulare contro la convivente, colpendola gravemente al volto. L’episodio è avvenuto nel parcheggio di un’area di servizio in autostrada e ha avuto come epilogo l’arresto dell’uomo che è stato processato per direttissima: per lui l’obbligo di non frequentare più la casa di famiglia e il divieto di avvicinarsi agli altri luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

Era lei che stava guidando e che ha fermato l’auto nel parcheggio perché non ce la faceva più a sopportare le accuse dell’uomo che la incolpava di continui tradimenti. In viaggio con la figlia di lei, avuta da una precedente relazione, provenienti dalla provincia di Bolzano e diretti a Napoli per passarvi la fine dell’anno, i due hanno iniziato un’accesa discussione dopo che l’uomo l’aveva aggredita verbalmente. Esasperata, la donna aveva risposto di non essere più disposta ad andare avanti in quel modo e che con la figlia avrebbe fatto ritorno a casa, invitandolo a scendere.

L’uomo, certo di aver trovato sul cellulare della donna le prove del tradimento, le ha lanciato l’apparecchio in volto colpendola a uno zigomo; la convivente si è resa conto che la situazione era precipitata. Ha così chiesto alla figlia di dieci anni di telefonare alla polizia. Due pattuglie della stradale hanno raggiunto il luogo della segnalazione cercando di identificare l’area di servizio ascoltando la voce dalla bambina che l’operatore teneva al telefono. All’arrivo della pattuglia, gli agenti hanno trovato l’uomo chino sull’auto, forse consapevole della gravità dell’accaduto, mentre la donna in lacrime si trovava seduta al posto di guida e, oltre ad avere sul volto il sangue e i segni dell’aggressione, ha mostrato agli agenti le mani semi disarticolate con le dita di entrambe visibilmente fratturate. Lei è stata portata in ospedale, per lui è scattato l’arresto.

Cla.Lat.