Acea-Asm, caso in Campidoglio. Il nodo dell’acquisizione del 45%

Interrogazione presentata al sindaco di Roma e preoccupazione per i lavoratori espressa dall’Ugl .

Acea-Asm, caso in Campidoglio. Il nodo dell’acquisizione del 45%

Acea-Asm, caso in Campidoglio. Il nodo dell’acquisizione del 45%

L’acquisizione del 45 per cento di Asm da parte di Acea, decisa non senza polemiche dalla vecchia amministrazione comunale, finisce all’attenzione del Consiglio comunale di Roma e dei sindacati nazionali. In particolare l’Ugl partecipate servizi ambientali che "esprime profonda preoccupazione per le lavoratrici ed i lavoratori della Società Asm di Terni, data proprio dalla situazione incerta dovuta all’acquisto delle quote della stessa da parte di Acea Spa". "Tale acquisto pari al 45 pr cento di Asm Terni – continua il sindacato –, azienda ex-municipalizzata, non è stato mai esplicato tramite un piano industriale chiaro che abbia potuto dare tranquillità sui livelli occupazionali e o eventuali investimenti nel comparto ambientale. Tale percorso rappresenta, un vero e proprio punto di incertezza dove sono stati calpestati i diritti di tutela manifestatasi attraverso la non convocazione di appositi tavoli di confronto con le parti sociali. Qualora non arrivassero risposte certe o di natura dilatoria, questa organizzazione sindacale sarà pronta a porre in essere tutte le possibili forme di protesta per la tutela dei livelli occupazionali ancorché forme di disapprovazione di vario livello e soprattutto pronta a portare i dipendenti davanti al Campidoglio per manifestare ed ottenere ciò che di diritto spetta, la sicurezza del futuro".

La vicenda come detto finisce anche in Campidoglo con un’interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri presentata da Fabrizio Santori, della Lega. "Da fonti interne si apprende - si legge – che dal momento dell’acquisizione non sarebbe mai stato prodotto un piano industriale e, a quanto sembra, ci sarebbe solo un piano finanziario che però nessun dipendente avrebbe mai avuto la possibilità di visionare e in cui tra l’altro non vi sarebbe alcuna traccia di investimenti nel campo ambiente-rifiuti. Si interroga il sindaco di Roma e l’assessore competente al fine di sapere se questa amministrazione sia o meno a conoscenza della situazione sopra segnalata dai dipendenti del settore ambiente di Acea Spa e di Asm Terni e di conoscere quali siano le valutazioni in merito". "Inoltre – continua Santoro – si chiede se questa amministrazione intenda o meno intraprendere le azioni necessarie affinché si forniscano al riguardo opportuni chiarimenti relativamente alle reali intenzioni dell’azienda, così da poter eventualmente sanare le preoccupazioni giustamente sollevate dai succitati dipendenti".