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17 giu 2022

L’Unesco rende omaggio alla bellezza. Ecco le perle patrimonio dell’umanità

Dal 1982 a oggi sono tutelati i siti più rappresentativi dei tesori culturali e paesaggistici della regione

17 giu 2022

FIRENZE

Arte, storia natura incontaminata, benessere, fascino a tutto tondo. I siti della Toscana che l’Unesco ha eletto a Patrimonio dell’Umanità sono rappresentativi della bellezza artistica e paesaggistica della regione in un ideale e affascinante percorso delle meraviglie. Il primo riconoscimento in ordine di tempo è stato per il centro storico di Firenze, la cui iscrizione nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale risale al 17 dicembre 1982. A seguire, nel 1987, la piazza del Duomo di Pisa che ospita su un ampio prato verde quattro capolavori architettonici conosciuti in tutto il mondo: Duomo, Battistero, Camposanto e Torre Pendente. Oltre alla bellezza, due delle costruzioni della piazza sono associate ad un passo decisivo della storia delle scienze fisiche per gli esperimenti di Galileo Galilei.

Nel 1990 l‘Unesco "premiò" San Gimignano, la città delle belle torri. Un luogo che sembra sospeso nel tempo, dove il Medioevo spunta a ogni angolo: nelle piazze e nelle strade, sulle facciate di case e palazzi, tra i pozzi e le fonti. L’atmosfera medievale è testimoniata dalle 14 torri delle 72 originariamente esistenti. A seguire, nel 1995, il Centro Storico di Siena che si è guadagnato un meritato posto nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità.

Con il cuore in quella piazza del Campo che ogni estate si accende per il Palio, il centro è raccolto all’interno delle mura fortificate, lunghe sette chilometri. Un itinerario suggestivo tra case-torri, palazzi, chiese e strutture religiose. L’anno successivo, il 1996, è stata la volta di Pienza la città ideale voluta da Enea Silvio Piccolomini, poi Papa Pio II, città ideale rinascimentale.

Ed è stata proprio l’intera Val d’Orcia a diventare sito Unesco nel 2004 grazie al felice connubio tra arte e paesaggio di cui questo spicchio di Toscana si è fatto manifesto. Qui il rosso delle crete si mescola con il verde delle colline e dei vigneti, punteggiato da piccoli borghi medievali.

Il 2013 segna l’ingresso delle Ville e dei Giardini Medicei: Villa di Careggi, di Castello e della Petraia, Giardino di Boboli, Villa del Poggio Imperiale a Firenze, Villa di Cafaggiolo a Barberino di Mugello, Villa de Il Trebbio a San Piero a Sieve, Villa Medici di Fiesole, Villa di Cerreto Guidi, Giardino di Pratolino a Vaglia, Villa di Poggio a Caiano, Villa di Artimino a Carmignano, Palazzo di Seravezza, Villa La Magia a Quarrata.

Gli ultimi due ingressi in ordine di tempo sono stati le faggete vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, riconosciute sito Unesco nel 2017 e le terme di Montecatini, inserite lo scorso anno nel sito transnazionale delle "Great Spa Towns of Europe".

Una menzione a parte spetta alle tre Riserve della Biosfera che fanno parte del programma Unesco "Man and Biosphere" (MAB) istituito per migliorare la relazione tra uomo e ambiente. La prima è la Riserva "Selve Costiere di Toscana" (parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli); nonché la Riserva Isole di Toscana e la Riserva Appennino Tosco-Emiliano.

Infine per il Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità è stata premiata la "cerca e cava del tartufo" mentre nel 2017 Carrara è stata inserita nel Network delle Città Creative dell’Unesco e due sono le citazioni nella Rete dei Geoparchi: il Parco Mineriario Toscano delle Colline Metallifere e il Parco delle Alpi Apuane.

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