Il rettore del Bruco Gianni Morelli
Il rettore del Bruco Gianni Morelli
"Fino alle 19 giovedì eravamo ad organizzarci per le elezioni. Mezz’ora dopo la notizia della zona rossa nella nostra provincia. E lo scenario è cambiato: il voto per gli organi direttivi di Contrada e società è stato rinviato alla prima data possibile". Così il rettore del Bruco Gianni Morelli fa la cronaca di una decisione "che per la nostra Contrada è sicuramente storica, non abbiamo ricordanza a memoria che sia saltata...

"Fino alle 19 giovedì eravamo ad organizzarci per le elezioni. Mezz’ora dopo la notizia della zona rossa nella nostra provincia. E lo scenario è cambiato: il voto per gli organi direttivi di Contrada e società è stato rinviato alla prima data possibile". Così il rettore del Bruco Gianni Morelli fa la cronaca di una decisione "che per la nostra Contrada è sicuramente storica, non abbiamo ricordanza a memoria che sia saltata un’elezione già fissata per causa di forza maggiore". Ossia la fiammata dei contagi collegati alle varianti del virus.

"A malincuore dobbiamo rinviare la data delle elezioni – recita la mail inviata ai contradaioli per informarli seduta stante –; la proclamazione della nostra città in zona rossa ci costringe a prendere atto che votare comunque sarebbe una inutile forzatura. Ci appelliamo quindi al buon senso delle norme statutarie ove recitano che le elezioni possono non svolgersi entro febbraio qualora insorgano cause di forza maggiore e purtroppo ci troviamo in questo caso".

Rettore Morelli, da un anno a questa parte programmare è diventato complicato.

"Verissimo. Siamo dispiaciuti, ripeto, ma nessun dramma. Quello c’è per le persone che stanno male per il Covid 19 e per i professionisti che hanno difficoltà nelle loro aziende. Il Bruco in qualche modo farà".

Pensare che avevate anticipato anche l’apertura delle urne.

"Quando sono state fissate eravamo giallissimi, poi la situazione è peggiorata ma di solito in rosso si passava la domenica. E invece 24 ore prima, non è andata bene lo stesso. Non sarebbe stato giusto incentivare le persone ad uscire, mettendo anche in difficoltà chi ha voglia di votare ma ha al contempo paura del virus. Se il messaggio che viene dalle istituzioni è quello di non assembrarsi e di stare in casa, inutile forzare. Van no seguite le indicazioni. Del resto questo è in linea con il senso di responsabilità dimostrato dalle Contrade sin da quando, l’8 marzo 2020, fu deciso di chiudere e non c’era ancora l’obbligo".

Quando intendete recuperare l’appuntamento?

"Alla prima occasione utile, quando torneremo arancioni. Spero che sia prima possibile sia per il Bruco che per tutta Siena".

La.Valde.